
Cipro ha compiuto un passo decisivo verso l’ingresso nell’area Schengen senza passaporti dell’UE, ottenendo la sua migliore valutazione finora nel quinto rapporto “Stato di Schengen” della Commissione Europea, pubblicato il 18 maggio 2026. Il rapporto evidenzia i “progressi significativi” dell’isola nel 2025, citando il potenziamento delle tecnologie di gestione delle frontiere, le nuove procedure di rimpatrio e riammissione e la piena preparazione tecnica per collegarsi al Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE e alla prossima autorizzazione di viaggio ETIAS.
Sebbene Cipro sia entrata nell’UE nel 2004, la divisione irrisolta dell’isola e la delicata frontiera della Linea Verde hanno complicato il suo percorso verso l’adesione a Schengen. Bruxelles ora afferma che questi ostacoli sono stati in gran parte superati: una missione di monitoraggio del dicembre 2025 ha rilevato che i sistemi ciprioti sono “pienamente interoperabili” con le piattaforme informative di Schengen, mentre le riforme legislative hanno allineato i controlli d’asilo, il rilascio dei visti e le regole di responsabilità dei vettori al quadro normativo europeo.
L’ultimo ostacolo è di natura politica: l’adesione completa richiede ancora un voto unanime degli attuali membri Schengen, una decisione che, secondo i diplomatici, potrebbe arrivare già al Consiglio Giustizia e Affari Interni di dicembre 2026. Per le aziende che trasferiscono personale a Cipro, la posta in gioco è alta. Una volta dentro Schengen, i permessi di soggiorno ciprioti consentiranno la libera circolazione senza visto in 27 paesi europei, semplificando notevolmente i viaggi di lavoro a breve termine e le missioni pendolari.
Contemporaneamente, i lavoratori basati a Cipro, che oggi vedono il passaporto timbrato quando volano ad Atene o Francoforte, passeranno al trattamento biometrico EES, con un’applicazione più rigorosa della regola 90/180 giorni per i cittadini non UE. I datori di lavoro dovranno quindi rafforzare il monitoraggio del tempo trascorso nell’UE e informare i viaggiatori sugli obblighi ETIAS, in vigore dalla fine del 2026.
Il governo cipriota ha già avviato una campagna informativa, pubblicando guide multilingue per i residenti e promettendo che gli aeroporti di Larnaca e Pafos saranno “pronti per Schengen dal primo giorno”. Gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano un aumento delle richieste da parte dei team di mobilità globale, che valutano i vantaggi di stabilire hub regionali sull’isola prima dell’adesione, spingendo verso l’alto affitti e salari.
Se arriverà il via libera politico, gli analisti prevedono un approccio graduale: prima l’abolizione dei controlli sui voli verso la Grecia, seguita dai collegamenti marittimi e infine dalle complesse disposizioni relative alla Linea Verde. Fino ad allora, i viaggiatori dovranno continuare a rispettare la politica nazionale dei visti di Cipro e portare il passaporto per i voli intra-UE, ma il sostegno della Commissione indica che il cambiamento è finalmente all’orizzonte.
Sebbene Cipro sia entrata nell’UE nel 2004, la divisione irrisolta dell’isola e la delicata frontiera della Linea Verde hanno complicato il suo percorso verso l’adesione a Schengen. Bruxelles ora afferma che questi ostacoli sono stati in gran parte superati: una missione di monitoraggio del dicembre 2025 ha rilevato che i sistemi ciprioti sono “pienamente interoperabili” con le piattaforme informative di Schengen, mentre le riforme legislative hanno allineato i controlli d’asilo, il rilascio dei visti e le regole di responsabilità dei vettori al quadro normativo europeo.
L’ultimo ostacolo è di natura politica: l’adesione completa richiede ancora un voto unanime degli attuali membri Schengen, una decisione che, secondo i diplomatici, potrebbe arrivare già al Consiglio Giustizia e Affari Interni di dicembre 2026. Per le aziende che trasferiscono personale a Cipro, la posta in gioco è alta. Una volta dentro Schengen, i permessi di soggiorno ciprioti consentiranno la libera circolazione senza visto in 27 paesi europei, semplificando notevolmente i viaggi di lavoro a breve termine e le missioni pendolari.
Contemporaneamente, i lavoratori basati a Cipro, che oggi vedono il passaporto timbrato quando volano ad Atene o Francoforte, passeranno al trattamento biometrico EES, con un’applicazione più rigorosa della regola 90/180 giorni per i cittadini non UE. I datori di lavoro dovranno quindi rafforzare il monitoraggio del tempo trascorso nell’UE e informare i viaggiatori sugli obblighi ETIAS, in vigore dalla fine del 2026.
Il governo cipriota ha già avviato una campagna informativa, pubblicando guide multilingue per i residenti e promettendo che gli aeroporti di Larnaca e Pafos saranno “pronti per Schengen dal primo giorno”. Gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano un aumento delle richieste da parte dei team di mobilità globale, che valutano i vantaggi di stabilire hub regionali sull’isola prima dell’adesione, spingendo verso l’alto affitti e salari.
Se arriverà il via libera politico, gli analisti prevedono un approccio graduale: prima l’abolizione dei controlli sui voli verso la Grecia, seguita dai collegamenti marittimi e infine dalle complesse disposizioni relative alla Linea Verde. Fino ad allora, i viaggiatori dovranno continuare a rispettare la politica nazionale dei visti di Cipro e portare il passaporto per i voli intra-UE, ma il sostegno della Commissione indica che il cambiamento è finalmente all’orizzonte.
Fonte: KNEWS