
L’aeroporto di Dublino ha fatto un salto tecnologico il 25 maggio 2026 con l’attivazione ufficiale di 25 nuovi eGate di ultima generazione. Durante l’inaugurazione delle corsie, il Ministro della Giustizia, Affari Interni e Migrazione, Jim O’Callaghan, ha dichiarato che l’aggiornamento migliorerà sia la sicurezza sia il flusso dei passeggeri in vista del periodo estivo più intenso. Lo scorso anno, 6,3 milioni di viaggiatori hanno utilizzato i chioschi automatizzati per il controllo alle frontiere; si prevede un aumento significativo ora che le vecchie macchine sono state sostituite e sono stati aggiunti otto nuovi varchi.
I nuovi dispositivi sono dotati di telecamere per il riconoscimento facciale che confrontano l’immagine in tempo reale con il chip presente nel passaporto biometrico o nella carta d’identità nazionale UE. A differenza dei gate di prima generazione, possono leggere diversi formati di documenti e sono già configurati per il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES), che diventerà obbligatorio a ottobre. Secondo le autorità, il tempo medio di elaborazione è inferiore ai 20 secondi, un dato cruciale per mantenere le coincidenze negli scali del quinto aeroporto europeo più trafficato per i voli transatlantici.
Per le aziende, arrivi più fluidi significano margini di sicurezza ridotti negli itinerari serrati e meno incontri persi. Le multinazionali con sede in Irlanda hanno chiesto l’ampliamento degli eGate fin dal 2024, sostenendo che le postazioni con operatori umani si intasano rapidamente quando atterrano più voli wide-body contemporaneamente. Le società di gestione viaggi stimano che una riduzione di 15 minuti nelle code consenta un risparmio di circa 11 euro a passeggero in termini di tempo produttivo e costi di trasferimento successivi.
Il Ministro O’Callaghan ha colto l’occasione per ribadire il suo “approccio rigoroso” verso gli stranieri che commettono reati mentre risiedono in Irlanda. Parlando il giorno dopo il rimpatrio di 34 criminali condannati in Polonia e Lituania, ha dichiarato ai giornalisti che chiunque “abusasse dei privilegi” della libera circolazione continuerà a essere soggetto a ordini di esclusione fino a dieci anni. Queste dichiarazioni sottolineano la continuità tra l’innovazione tecnologica al confine e una politica parallela di rimpatri rigorosi, volta a rassicurare l’opinione pubblica mantenendo l’Irlanda attrattiva per i flussi di talenti legittimi.
Guardando al futuro, il Ministero della Giustizia ha confermato che gli aeroporti di Shannon e Cork sono i prossimi candidati per l’espansione degli eGate, subordinata all’approvazione del bilancio 2027. Le aziende con personale mobile dovrebbero quindi preparare i dipendenti a un uso più diffuso delle corsie con riconoscimento facciale e assicurarsi che tutti i passaporti siano conformi agli standard biometrici prima dei viaggi nel periodo di punta.
I nuovi dispositivi sono dotati di telecamere per il riconoscimento facciale che confrontano l’immagine in tempo reale con il chip presente nel passaporto biometrico o nella carta d’identità nazionale UE. A differenza dei gate di prima generazione, possono leggere diversi formati di documenti e sono già configurati per il Sistema di Entrata/Uscita UE (EES), che diventerà obbligatorio a ottobre. Secondo le autorità, il tempo medio di elaborazione è inferiore ai 20 secondi, un dato cruciale per mantenere le coincidenze negli scali del quinto aeroporto europeo più trafficato per i voli transatlantici.
Per le aziende, arrivi più fluidi significano margini di sicurezza ridotti negli itinerari serrati e meno incontri persi. Le multinazionali con sede in Irlanda hanno chiesto l’ampliamento degli eGate fin dal 2024, sostenendo che le postazioni con operatori umani si intasano rapidamente quando atterrano più voli wide-body contemporaneamente. Le società di gestione viaggi stimano che una riduzione di 15 minuti nelle code consenta un risparmio di circa 11 euro a passeggero in termini di tempo produttivo e costi di trasferimento successivi.
Il Ministro O’Callaghan ha colto l’occasione per ribadire il suo “approccio rigoroso” verso gli stranieri che commettono reati mentre risiedono in Irlanda. Parlando il giorno dopo il rimpatrio di 34 criminali condannati in Polonia e Lituania, ha dichiarato ai giornalisti che chiunque “abusasse dei privilegi” della libera circolazione continuerà a essere soggetto a ordini di esclusione fino a dieci anni. Queste dichiarazioni sottolineano la continuità tra l’innovazione tecnologica al confine e una politica parallela di rimpatri rigorosi, volta a rassicurare l’opinione pubblica mantenendo l’Irlanda attrattiva per i flussi di talenti legittimi.
Guardando al futuro, il Ministero della Giustizia ha confermato che gli aeroporti di Shannon e Cork sono i prossimi candidati per l’espansione degli eGate, subordinata all’approvazione del bilancio 2027. Le aziende con personale mobile dovrebbero quindi preparare i dipendenti a un uso più diffuso delle corsie con riconoscimento facciale e assicurarsi che tutti i passaporti siano conformi agli standard biometrici prima dei viaggi nel periodo di punta.
Fonte: BreakingNews.ie
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