
Il Consiglio dell'Unione Europea ha ufficialmente revocato le misure restrittive sui visti imposte all'Etiopia nel 2024, citando “miglioramenti sostanziali” nella cooperazione di Addis Abeba sul rimpatrio dei migranti. La decisione, adottata il 18 maggio e pubblicata il 19 maggio, ripristina le procedure standard previste dal Codice dei Visti UE per i cittadini etiopi, eliminando i lunghi tempi di attesa per gli appuntamenti e le maggiori richieste documentali che avevano creato difficoltà a ONG irlandesi e aziende agritech operanti nel Corno d’Africa. L’Irlanda, in quanto Stato membro UE, applicherà immediatamente le regole normalizzate presso il suo Consolato a Nairobi e nei centri di servizi esterni che gestiscono le domande etiopi. Secondo il Dipartimento degli Affari Esteri, nel 2025 gli ufficiali visti irlandesi hanno processato meno di 600 pratiche di soggiorno breve Schengen per cittadini etiopi, un calo del 42% rispetto al 2023, attribuito dalle associazioni di settore alle sanzioni. Con la revoca delle restrizioni, i leader aziendali nei settori delle energie rinnovabili, del leasing aeronautico e della tecnologia lattiero-casearia prevedono un’accelerazione delle visite ai cantieri e delle rotazioni di manutenzione nella seconda metà del 2026. La decisione del Consiglio segue una revisione della Commissione Europea che ha rilevato come l’Etiopia abbia “migliorato significativamente” nell’emissione di documenti di viaggio d’emergenza e nell’accettazione di voli charter di rimpatrio per cittadini senza diritto legale di soggiorno in Europa. Ai sensi dell’articolo 25a del Codice dei Visti, Bruxelles può inasprire o allentare le facilitazioni sui visti in base a tali parametri di cooperazione. Per i responsabili della mobilità, il ripristino significa tariffe standard (€80 invece di €120) e il ritorno delle esenzioni opzionali per i titolari di visti precedenti, semplificando gli oneri amministrativi. Le agenzie umanitarie irlandesi hanno accolto con favore l’annuncio, sottolineando che il personale necessita spesso di visti multi-ingresso per coordinare i programmi di assistenza alla carestia in Tigray e Afar. Hanno però avvertito che le condizioni di sicurezza in alcune zone dell’Etiopia restano instabili, invitando i viaggiatori a continuare a registrarsi su DFA TravelWise. Ai datori di lavoro è stato inoltre ricordato che, nonostante il cambiamento a livello UE, i cittadini irlandesi devono comunque ottenere il visto d’ingresso etiope (attualmente disponibile online) prima della partenza.
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