
Alla base aerea RAF Northolt, a ovest di Londra, il Primo Ministro Sir Keir Starmer e il suo omologo polacco Donald Tusk hanno firmato il Trattato di Northolt il 27 maggio: un accordo definito come un “salto generazionale” nelle relazioni bilaterali di sicurezza, che include impegni concreti per contrastare l’immigrazione irregolare e la criminalità organizzata. Il trattato stabilisce un quadro giuridico per operazioni congiunte contro le reti di trafficanti di persone lungo il fianco orientale dell’Europa e impegna entrambi i Paesi a condividere in tempo reale dati biometrici e storici di viaggio. Una nuova Taskforce UK-Polonia per la migrazione coordinerà le informazioni su documenti falsificati e accelererà l’estradizione dei facilitatori. Secondo i funzionari, le disposizioni richiamano elementi del Trattato di Lancaster House 2025 con la Francia, ma vanno oltre integrando capacità di cyber-forensics sviluppate a Varsavia dopo gli attacchi ibridi dello scorso anno alle infrastrutture ferroviarie polacche. Per i professionisti della mobilità globale l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, i cittadini polacchi, che rappresentano una delle più grandi comunità di diaspora nel Regno Unito, potranno beneficiare di corsie “trusted-traveller” semplificate, attive negli aeroporti di Heathrow e Varsavia Chopin entro la fine del 2027. In secondo luogo, i datori di lavoro che trasferiscono personale tra i due Paesi dovranno rispettare nuovi requisiti di due diligence: il trattato obbliga le aziende che movimentano beni legati alla difesa o tecnologie a duplice uso a presentare i manifesti passeggeri pre-partenza a entrambe le agenzie di frontiera almeno 24 ore prima del viaggio. Dal punto di vista strategico, Londra considera il patto parte di uno sforzo più ampio per rafforzare il confine orientale dell’Europa dopo la rinnovata offensiva russa in Ucraina. I gruppi industriali hanno accolto con favore la chiarezza introdotta, in particolare i contractor della difesa che operano nelle catene di fornitura congiunte UK-Polonia, ma hanno avvertito che gli elementi di condivisione dati richiederanno aggiornamenti dei sistemi per garantire la conformità al GDPR. Il trattato sarà presentato al Parlamento a giugno e si prevede entrerà in vigore all’inizio del 2027, una volta approvata la legislazione abilitante sulla governance delle informazioni.
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