
Il Comando per la Sicurezza delle Frontiere del Regno Unito è stato nuovamente messo sotto pressione il 27 maggio, con un’ulteriore ondata di arrivi via piccole imbarcazioni che ha portato il totale delle traversate della Manica in sei giorni a 1.128 persone. Secondo i dati del Home Office diffusi lo stesso pomeriggio, martedì sono state intercettate 139 persone su due barche, che si aggiungono alle 989 sbarcate dall’inizio del weekend festivo di fine maggio. Le autorità hanno attribuito il picco alle temperature insolitamente elevate — a Kew Gardens si è registrata una temperatura provvisoria di 35,1 °C, il giorno di maggio più caldo mai registrato — e al mare calmo, condizioni sfruttate dai trafficanti per partire dalla costa francese.
Sebbene gli arrivi da inizio anno (8.704) siano ancora inferiori del 36% rispetto allo stesso periodo del 2025, la concentrazione delle traversate in “finestre” meteorologiche sta mettendo sotto pressione le strutture di accoglienza di Dover e Manston. Per datori di lavoro e responsabili della mobilità l’impatto immediato è operativo più che diretto: la Border Force ha spostato personale dalle sale e-gate ai centri di smistamento nel Kent, aumentando le code per i viaggiatori legittimi a Heathrow e Gatwick. Gli autotrasportatori hanno segnalato ritardi di un’ora al terminal merci dell’Eurotunnel a causa di controlli più approfonditi sui veicoli, con un aumento dei costi per le catene di approvvigionamento just-in-time, proprio mentre il Regno Unito si avvicina al picco estivo.
Sul piano politico, l’impennata riaccende la pressione sui ministri affinché mostrino risultati dalle misure di deterrenza previste dall’Illegal Migration Act. Gli analisti sottolineano che la rotta della Manica resta attrattiva perché i tempi di elaborazione delle richieste di asilo — ora in media di 15 mesi — permettono a molti arrivati di cercare lavoro in modo informale. La ministra dell’Interno Kemi Badenoch ha dichiarato ai deputati che un nuovo centro di comando congiunto UK-Francia a Calais, finanziato nell’ambito dell’Accordo di Sandhurst, sarà pienamente operativo “entro poche settimane”.
I team di mobilità globale dovrebbero prepararsi a ulteriori disagi operativi se l’ondata di caldo dovesse proseguire. Le aziende che spostano personale tra Europa continentale e Regno Unito potrebbero consigliare ai viaggiatori di preferire le traversate nelle prime ore del mattino o i collegamenti aerei, fino a quando le condizioni del mare non si normalizzeranno e la Border Force non riorganizzerà il proprio personale.
Sebbene gli arrivi da inizio anno (8.704) siano ancora inferiori del 36% rispetto allo stesso periodo del 2025, la concentrazione delle traversate in “finestre” meteorologiche sta mettendo sotto pressione le strutture di accoglienza di Dover e Manston. Per datori di lavoro e responsabili della mobilità l’impatto immediato è operativo più che diretto: la Border Force ha spostato personale dalle sale e-gate ai centri di smistamento nel Kent, aumentando le code per i viaggiatori legittimi a Heathrow e Gatwick. Gli autotrasportatori hanno segnalato ritardi di un’ora al terminal merci dell’Eurotunnel a causa di controlli più approfonditi sui veicoli, con un aumento dei costi per le catene di approvvigionamento just-in-time, proprio mentre il Regno Unito si avvicina al picco estivo.
Sul piano politico, l’impennata riaccende la pressione sui ministri affinché mostrino risultati dalle misure di deterrenza previste dall’Illegal Migration Act. Gli analisti sottolineano che la rotta della Manica resta attrattiva perché i tempi di elaborazione delle richieste di asilo — ora in media di 15 mesi — permettono a molti arrivati di cercare lavoro in modo informale. La ministra dell’Interno Kemi Badenoch ha dichiarato ai deputati che un nuovo centro di comando congiunto UK-Francia a Calais, finanziato nell’ambito dell’Accordo di Sandhurst, sarà pienamente operativo “entro poche settimane”.
I team di mobilità globale dovrebbero prepararsi a ulteriori disagi operativi se l’ondata di caldo dovesse proseguire. Le aziende che spostano personale tra Europa continentale e Regno Unito potrebbero consigliare ai viaggiatori di preferire le traversate nelle prime ore del mattino o i collegamenti aerei, fino a quando le condizioni del mare non si normalizzeranno e la Border Force non riorganizzerà il proprio personale.
Fonte: The Independent
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