
Durante la riunione del governo del 3 giugno 2026, il governo ceco ha approvato una vasta “novella sulla sicurezza” che inasprisce le norme su asilo, protezione temporanea e soggiorno di lungo termine. Il ministro dell’Interno Lubomír Metnar ha spiegato che il pacchetto modifica sette leggi distinte per contrastare gli abusi, rafforzare le pene per i reati di confine e sottoporre i benefici per i rifugiati a un controllo più rigoroso. Il disegno di legge passerà ora al parlamento, dove la coalizione di governo ha una maggioranza risicata.
Una delle novità principali riguarda i titolari di protezione temporanea valida in tutta l’UE, status concesso a circa 340.000 ucraini in Repubblica Ceca. Secondo la bozza, la protezione decade automaticamente se il beneficiario lascia il paese per più di 30 giorni senza giustificato motivo o viene condannato per un reato grave. Il ministero sottolinea che clausole simili sulla “continuità della permanenza” sono presenti in molti stati UE e servono a contrastare il cosiddetto “turismo dei benefici”.
La modifica innalza anche i requisiti per il passaggio dalla protezione temporanea al nuovo permesso di “soggiorno speciale di lungo termine” introdotto all’inizio dell’anno. I richiedenti dovranno dimostrare il pagamento di tasse e contributi sanitari, avere un casellario giudiziale pulito e superare un controllo di sicurezza da parte dei servizi di intelligence. I datori di lavoro che sponsorizzano il permesso saranno soggetti a controlli a sorpresa sul rispetto delle condizioni salariali e lavorative.
Per i team HR nei settori manifatturiero e IT — che dipendono molto dai talenti ucraini — le nuove regole potrebbero richiedere aggiornamenti nelle checklist di onboarding, soprattutto per i dipendenti che viaggiano in Ucraina o in altri paesi UE per periodi prolungati. I consulenti per l’immigrazione consigliano di monitorare i timbri di uscita e di invitare i lavoratori a conservare biglietti aerei o ferroviari che attestino un rapido rientro. Le aziende dovrebbero inoltre prevedere tempi più lunghi per i controlli di background quando si passa dallo status di protezione a quello di lungo termine.
Il governo considera il disegno di legge un passo necessario per eliminare gradualmente la protezione temporanea una volta scadute le misure a livello UE, probabilmente nel 2027. I partiti di opposizione criticano la norma, accusandola di criminalizzare i rifugiati legittimi e di imporre nuovi oneri amministrativi alle ONG che distribuiscono aiuti umanitari. Il dibattito parlamentare è previsto per la fine del mese, con la coalizione che punta all’entrata in vigore il 1° gennaio 2027.
Una delle novità principali riguarda i titolari di protezione temporanea valida in tutta l’UE, status concesso a circa 340.000 ucraini in Repubblica Ceca. Secondo la bozza, la protezione decade automaticamente se il beneficiario lascia il paese per più di 30 giorni senza giustificato motivo o viene condannato per un reato grave. Il ministero sottolinea che clausole simili sulla “continuità della permanenza” sono presenti in molti stati UE e servono a contrastare il cosiddetto “turismo dei benefici”.
La modifica innalza anche i requisiti per il passaggio dalla protezione temporanea al nuovo permesso di “soggiorno speciale di lungo termine” introdotto all’inizio dell’anno. I richiedenti dovranno dimostrare il pagamento di tasse e contributi sanitari, avere un casellario giudiziale pulito e superare un controllo di sicurezza da parte dei servizi di intelligence. I datori di lavoro che sponsorizzano il permesso saranno soggetti a controlli a sorpresa sul rispetto delle condizioni salariali e lavorative.
Per i team HR nei settori manifatturiero e IT — che dipendono molto dai talenti ucraini — le nuove regole potrebbero richiedere aggiornamenti nelle checklist di onboarding, soprattutto per i dipendenti che viaggiano in Ucraina o in altri paesi UE per periodi prolungati. I consulenti per l’immigrazione consigliano di monitorare i timbri di uscita e di invitare i lavoratori a conservare biglietti aerei o ferroviari che attestino un rapido rientro. Le aziende dovrebbero inoltre prevedere tempi più lunghi per i controlli di background quando si passa dallo status di protezione a quello di lungo termine.
Il governo considera il disegno di legge un passo necessario per eliminare gradualmente la protezione temporanea una volta scadute le misure a livello UE, probabilmente nel 2027. I partiti di opposizione criticano la norma, accusandola di criminalizzare i rifugiati legittimi e di imporre nuovi oneri amministrativi alle ONG che distribuiscono aiuti umanitari. Il dibattito parlamentare è previsto per la fine del mese, con la coalizione che punta all’entrata in vigore il 1° gennaio 2027.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Repubblica Ceca.Di più da Repubblica Ceca
Visualizza tutto
La Repubblica Ceca e altri 10 Paesi chiedono all'UE di inasprire i visti turistici per i russi
Bruxelles invita Austria e altri otto Paesi a eliminare gradualmente i controlli interni di Schengen che interessano il confine ceco