
A partire da oggi, 1 giugno 2026, chiunque necessiti di servizi consolari presso l’Ambasciata giapponese a Praga – comprese le richieste di visto e i certificati di polizia – dovrà prenotare un appuntamento via e-mail prima di recarsi in sede. L’ambasciata ha avvertito che i richiedenti senza appuntamento potrebbero essere respinti una volta raggiunta la capacità giornaliera. Il nuovo sistema, annunciato l’11 maggio e introdotto gradualmente nelle ultime tre settimane, richiede ai viaggiatori di fornire dati personali, dettagli del passaporto, motivo della visita e tre fasce orarie preferite. I numeri di conferma saranno inviati entro pochi giorni lavorativi e dovranno essere mostrati al controllo di sicurezza all’arrivo. I gruppi di cinque o più persone sono invitati a coordinare direttamente gli orari con la sezione visti. I tempi di elaborazione restano di cinque-sette giorni lavorativi, e la missione continua a raccomandare di non acquistare i biglietti aerei prima del rilascio del visto. Non è prevista alcuna opzione di trattamento urgente. Con l’avvicinarsi della stagione estiva di punta, l’ambasciata prevede che le finestre di appuntamento si esauriranno rapidamente, soprattutto per i visti work-and-holiday e per conferenze, molto richiesti dai professionisti cechi. Per i responsabili della mobilità globale che trasferiscono personale in Giappone, l’impatto immediato è un allungamento dei tempi: la pianificazione “porta a porta” dovrà ora prevedere almeno tre settimane dal raccolto dei documenti al ritorno del passaporto. Alcuni fornitori di servizi di relocation suggeriscono di indirizzare i casi urgenti verso altri consolati giapponesi nell’area Schengen che accettano ancora un numero limitato di accessi senza appuntamento, ma ciò comporta costi di viaggio aggiuntivi e potrebbe violare le regole di giurisdizione. Oltre alla gestione della capacità, i diplomatici lasciano intendere che il cambiamento fa parte di una più ampia strategia di trasformazione digitale del ministero degli Esteri giapponese. Se il progetto pilota di Praga avrà successo, entro il 2027 potrebbe essere lanciata una piattaforma globale unificata per le prenotazioni, semplificando la raccolta dati e migliorando i controlli di sicurezza in tutti i consolati europei.