
In una votazione notturna, il Bundestag tedesco ha approvato una legge volta a contrastare le dichiarazioni di paternità fraudolente utilizzate da cittadini stranieri per ottenere permessi di soggiorno. La legge – approvata il 12 giugno con il sostegno della coalizione di governo CDU/CSU-SPD – autorizza gli uffici anagrafici a richiedere test del DNA ogni volta che emergano “indizi concreti” di abuso e obbliga le autorità per gli stranieri a riesaminare i permessi esistenti sospettati di basarsi su paternità false. Daniela Ludwig, portavoce del Ministero dell’Interno (CDU), ha riferito ai deputati che ogni anno vengono individuati fino a 5.000 casi sospetti, spesso riguardanti uomini tedeschi in difficoltà economica pagati per riconoscere figli mai incontrati. Secondo il nuovo § 1598a BGB, il rifiuto di sottoporsi al test del DNA può comportare il rifiuto automatico del diritto di soggiorno per il presunto padre e la madre straniera. Per gli esperti di mobilità internazionale l’impatto è duplice. In primo luogo, i casi di ricongiungimento familiare aziendale saranno sottoposti a controlli più rigorosi: i team HR che gestiscono permessi di soggiorno per coniugi non UE devono prepararsi a tempi di elaborazione più lunghi se la famiglia include un bambino con paternità recentemente accertata. In secondo luogo, i dipendenti provenienti da paesi esenti da visto che rimangono oltre il permesso e tentano di regolarizzare la loro posizione tramite la paternità potrebbero vedersi chiudere definitivamente la porta. Il disegno di legge passerà ora al Bundesrat, che dovrebbe approvarlo la prossima settimana. Entro il 1° agosto saranno fornite linee guida per gli ufficiali di stato civile, dando tempo agli uffici locali di formare il personale e stipulare contratti con laboratori di analisi del DNA accreditati. Le aziende dovrebbero informare gli espatriati che pianificano nascite in Germania di registrare tempestivamente la genitorialità e conservare i documenti ospedalieri, poiché i riconoscimenti tardivi attiveranno automaticamente controlli antifrode secondo il nuovo regime.
Fonte: Deutscher Bundestag