
Parallelamente all’introduzione del GEAS, la Germania ha pubblicato oltre 60 modifiche alla legge sull’immigrazione (Aufenthaltsgesetz), raccolte nel GEAS-Anpassungsgesetz. Le novità principali includono due nuovi articoli – il §14a “Controllo al confine esterno” e il §15b “Controllo all’interno del territorio nazionale” – che consentono alle autorità di trattenere in “Überprüfungshaft” (detenzione di controllo) gli ingressi irregolari qualora sussista il rischio di fuga durante la fase obbligatoria di screening. La legge chiarisce inoltre che consentire temporaneamente il passaggio di un viaggiatore a un posto di frontiera per motivi operativi non equivale a un ingresso legale, purché la polizia mantenga il controllo, chiudendo così una scappatoia sfruttata da alcuni richiedenti asilo per raggiungere la terraferma e presentare domanda. Altre modifiche rafforzano l’emissione dei divieti di ingresso e allineano le definizioni al Regolamento (UE) 2024/1356. Per le aziende, l’impatto più immediato riguarda il personale in transito senza visto Schengen: se gli agenti decidono di effettuare uno screening ai sensi dell’Articolo 5, il dipendente può essere trattenuto nella zona di transito aeroportuale fino a 48 ore in attesa di un ordine giudiziario. Le imprese devono quindi assicurarsi che i viaggiatori abbiano con sé la prova di biglietti di proseguimento e visti per la destinazione finale, per ridurre i controlli. Gli esperti di immigrazione consigliano di aggiornare le checklist per i lavoratori distaccati con la nuova terminologia sul rischio di detenzione e di informare i travel manager che possono essere emesse lettere di “divieto di ingresso” anche dopo il passaggio fisico al controllo passaporti. Le modifiche sono già in vigore e saranno integrate nel Manuale BAMF per l’Immigrazione d’Impresa entro il terzo trimestre.