
Ore dopo l’entrata in vigore delle nuove regole europee sull’asilo, residenti e autorità del Land Renania-Palatinato, al confine con la Francia, esprimono delusione per il mantenimento dei controlli da parte delle autorità federali. In un servizio trasmesso da SWR Aktuell alle 5:00 del 12 giugno 2026, i pendolari quotidiani hanno descritto code fino a quattro chilometri al valico di Lauterbourg (FR)-Germersheim. I controlli di frontiera, introdotti nel 2024 per contrastare la migrazione irregolare, si sarebbero dovuti sospendere con l’entrata in vigore del Sistema Europeo Comune di Asilo, che standardizza i controlli alle frontiere esterne UE. Tuttavia, il Ministero dell’Interno ha dichiarato che è necessaria una “fase di prova” per verificare che il GEAS riduca gli spostamenti successivi prima di poter revocare i controlli. Le imprese locali avvertono che l’incertezza sta influenzando le assunzioni: i lavoratori francesi, fondamentali per colmare le carenze di competenze nel polo chimico del Palatinato, stanno cercando impieghi più vicini a casa per evitare attese imprevedibili. Gli esportatori che forniscono componenti just-in-time agli stabilimenti automobilistici dell’Alsazia segnalano costi di trasporto più elevati, poiché gli autotrasportatori aggiungono tempi di margine. Il governo regionale di Magonza sollecita Berlino a definire criteri oggettivi per la fine dei controlli, sostenendo che i controlli permanenti violano lo spirito di Schengen e ostacolano la mobilità lavorativa regionale. I conservatori all’opposizione ribattono che la sicurezza deve venire prima, citando un aumento del 28% degli ingressi illegali bloccati dalla Polizia Federale nel primo trimestre. Con l’aumento del traffico turistico previsto per l’estate, cresce la pressione per un compromesso politico che bilanci gli interessi economici delle regioni di confine con le esigenze di sicurezza nazionale.
Fonte: SWR Aktuell