
L'11 giugno 2026 il Presidente Karol Nawrocki ha firmato sette leggi, tra cui la normativa sulla partecipazione della Polonia al sistema Eurodac. Eurodac è il database centrale dell’UE che raccoglie dati biometrici di richiedenti asilo e attraversatori irregolari delle frontiere, permettendo agli Stati membri di stabilire quale paese è responsabile dell’esame della domanda di asilo. Fino ad ora, le autorità polacche potevano caricare le impronte digitali ma non avevano accesso completo in tempo reale all’interfaccia di ricerca avanzata introdotta con Eurodac 2.0. La nuova legge fornisce la base giuridica per questo aggiornamento e per il confronto incrociato dei dati con i sistemi delle forze dell’ordine.
Secondo la normativa, la Guardia di Frontiera e l’Ufficio per gli Stranieri inizieranno a trasmettere le impronte digitali entro tre ore dall’arresto o dalla presentazione della domanda di asilo, riducendo l’attuale finestra di 72 ore. I dati saranno conservati fino a dieci anni nei casi di reati gravi, armonizzando le regole nazionali con le ultime disposizioni UE. La legge autorizza inoltre la Polizia e l’Agenzia per la Sicurezza Interna a consultare Eurodac per finalità antiterrorismo, sotto controllo giudiziario.
Per i gestori della mobilità, l’impatto principale sarà di natura procedurale: i richiedenti asilo le cui impronte sono già registrate in Eurodac saranno rapidamente reindirizzati allo Stato membro che li ha registrati per primo, riducendo il rischio che rimangano illegalmente in Polonia durante l’esame delle domande. Contemporaneamente, la condivisione più rapida dei dati dovrebbe accelerare il rilascio dei documenti per il “trasferimento Dublino”, indispensabili per i vettori che trasportano i rimpatriati via aereo. I vettori che non verificheranno la corretta documentazione dei passeggeri rischiano multe fino a 30.000 PLN secondo la legge sull’aviazione modificata.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto al governo di accompagnare il regime biometrico più rigoroso con tutele per i minori e le vittime di tratta. In risposta, la Cancelleria del Presidente ha pubblicato linee guida che chiariscono che le impronte dei bambini sotto i 14 anni possono essere prese solo in presenza di un tutore e di un operatore dei servizi sociali. L’implementazione avverrà in fasi: l’“Eurodac Hub” di Varsavia presso il Centro Nazionale Informazioni Migrazione sarà operativo dal 1° ottobre 2026, con le unità regionali della Guardia di Frontiera collegate entro fine anno.
Le aziende che trasferiscono personale in Polonia sono invitate a verificare che eventuali domande di asilo precedenti in altri Stati UE siano state correttamente chiuse, per evitare falsi riscontri in Eurodac che potrebbero complicare le procedure per il permesso di soggiorno.
Secondo la normativa, la Guardia di Frontiera e l’Ufficio per gli Stranieri inizieranno a trasmettere le impronte digitali entro tre ore dall’arresto o dalla presentazione della domanda di asilo, riducendo l’attuale finestra di 72 ore. I dati saranno conservati fino a dieci anni nei casi di reati gravi, armonizzando le regole nazionali con le ultime disposizioni UE. La legge autorizza inoltre la Polizia e l’Agenzia per la Sicurezza Interna a consultare Eurodac per finalità antiterrorismo, sotto controllo giudiziario.
Per i gestori della mobilità, l’impatto principale sarà di natura procedurale: i richiedenti asilo le cui impronte sono già registrate in Eurodac saranno rapidamente reindirizzati allo Stato membro che li ha registrati per primo, riducendo il rischio che rimangano illegalmente in Polonia durante l’esame delle domande. Contemporaneamente, la condivisione più rapida dei dati dovrebbe accelerare il rilascio dei documenti per il “trasferimento Dublino”, indispensabili per i vettori che trasportano i rimpatriati via aereo. I vettori che non verificheranno la corretta documentazione dei passeggeri rischiano multe fino a 30.000 PLN secondo la legge sull’aviazione modificata.
Le organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto al governo di accompagnare il regime biometrico più rigoroso con tutele per i minori e le vittime di tratta. In risposta, la Cancelleria del Presidente ha pubblicato linee guida che chiariscono che le impronte dei bambini sotto i 14 anni possono essere prese solo in presenza di un tutore e di un operatore dei servizi sociali. L’implementazione avverrà in fasi: l’“Eurodac Hub” di Varsavia presso il Centro Nazionale Informazioni Migrazione sarà operativo dal 1° ottobre 2026, con le unità regionali della Guardia di Frontiera collegate entro fine anno.
Le aziende che trasferiscono personale in Polonia sono invitate a verificare che eventuali domande di asilo precedenti in altri Stati UE siano state correttamente chiuse, per evitare falsi riscontri in Eurodac che potrebbero complicare le procedure per il permesso di soggiorno.
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