
Il Consiglio Federale svizzero ha revocato le restrizioni speciali sui visti imposte all’Etiopia nell’aprile 2024. Le misure — in linea con una decisione dell’UE adottata ai sensi dell’articolo 25a del Codice dei visti Schengen — richiedevano ai viaggiatori etiopi di fornire documentazione aggiuntiva, pagare tariffe complete e attendere più a lungo per le decisioni. Bruxelles ha revocato le sanzioni nel maggio 2026, ritenendo che la cooperazione di Addis Abeba sui rimpatri migratori fosse “notevolmente migliorata”; Berna, vincolata ad applicare gli sviluppi Schengen, ha seguito la stessa linea nella riunione del 12 giugno. Con effetto immediato, i consolati svizzeri possono nuovamente rinunciare ai documenti di supporto, rilasciare visti gratuiti ai titolari di passaporti diplomatici e di servizio, concedere visti C a ingressi multipli e decidere la maggior parte delle domande entro 15 giorni. I viaggiatori d’affari e le organizzazioni internazionali con personale etiope accoglieranno con favore i tempi più rapidi e la burocrazia ridotta, che ristabiliscono la parità con altri mercati africani come Kenya e Ghana. Tuttavia, i datori di lavoro svizzeri che assumono talenti etiopi per brevi incarichi devono ricordare che un visto Schengen autorizza soggiorni fino a 90 giorni ogni 180; le attività che costituiscono lavoro retribuito in Svizzera richiedono comunque un’autorizzazione cantonale. Gli esperti di immigrazione consigliano quindi una valutazione in due fasi: prima, se la visita rientra nelle categorie “business” o “lavoro” secondo le norme svizzere; secondo, se il soggetto può beneficiare della facilitazione dei visti ora normalizzata. L’episodio dimostra quanto le regole svizzere sulla mobilità siano strettamente legate alla politica UE. Le aziende con mobilità internazionale diversificata dovrebbero monitorare Bruxelles con la stessa attenzione di Berna, poiché qualsiasi futura azione ai sensi dell’articolo 25a — positiva o negativa — si rifletterà rapidamente anche in Svizzera. Per ora, però, la decisione del governo elimina un ostacolo ai viaggi tra Svizzera ed Etiopia proprio mentre le missioni commerciali si preparano al Forum Svizzera-Africa di Zurigo del prossimo mese.