
Il governatore della California, Gavin Newsom, ha emanato il 12 giugno una proclamazione che dichiara giugno 2026 “Mese del Patrimonio degli Immigrati”, rafforzando l’opposizione dello stato all’approccio incentrato sull’applicazione rigorosa delle politiche migratorie della amministrazione Trump. La proclamazione celebra il contributo degli immigrati e invita il Congresso a creare un percorso verso la cittadinanza, denunciando al contempo come le recenti politiche federali compromettano i diritti al giusto processo e destabilizzino le comunità. Pur essendo in gran parte simbolica, questa iniziativa si inserisce nella più ampia strategia legale della California, che include leggi da stato santuario che limitano la cooperazione locale con l’ICE e programmi statali di assistenza legale per i detenuti. La proclamazione arriva mentre i legislatori statali discutono l’allocazione di fondi per un progetto pilota di benefici portatili destinato ai lavoratori agricoli con visto H-2A. Per i datori di lavoro, la netta divergenza di politiche tra California e Washington potrebbe generare obblighi contrastanti. I reparti HR devono bilanciare le norme statali sulla privacy, che limitano la condivisione delle informazioni, con i requisiti federali relativi alla conformità del modulo I-9 e alle verifiche sullo status migratorio. Le aziende con operazioni in più giurisdizioni dovrebbero rivedere le strategie di gestione del rischio, incluso limitare l’accesso volontario dell’ICE ai luoghi di lavoro, salvo che non sia supportato da mandati giudiziari. La proclamazione rafforza inoltre la promozione della California come meta per talenti globali in un contesto di incertezza nazionale: diversi enti regionali per lo sviluppo economico hanno rapidamente rilanciato l’annuncio agli investitori esteri e alle startup tecnologiche che valutano l’espansione negli Stati Uniti. Resta da vedere se questo gesto intensificherà lo scontro tra federazione e stati, ma le aziende che impiegano titolari di visto in California dovrebbero monitorare le cause legali sulle politiche santuario e prepararsi a possibili sfide ai finanziamenti federali legate alla mancata cooperazione.
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