
Dal 1° giugno Regno Unito, UE, Norvegia e Svizzera hanno iniziato a emettere i Carnet ATA digitali, sostituendo il tradizionale libretto cartaceo multi-pagina con un documento digitale accessibile tramite app, che gli agenti doganali possono scansionare in pochi secondi. Un briefing di settore pubblicato il 16 giugno conferma che la transizione nel Regno Unito procede senza intoppi, con i carnet cartacei ancora accettati durante un periodo di convivenza.
Il Carnet ATA funziona come un passaporto per merci temporaneamente esportate, come esposizioni fieristiche, attrezzature cinematografiche o kit professionali. Per i team di mobilità e eventi, la versione digitale elimina il rischio di smarrimento dei documenti cartacei e consente il monitoraggio in tempo reale dello stato di sdoganamento. Gli utenti possono pre-caricare i dati degli articoli, generare dichiarazioni durante il viaggio e ottenere lo scarico elettronico al rientro, riducendo i tempi di permanenza in aeroporto.
Le camere di commercio segnalano una forte domanda e consigliano agli esportatori di verificare se tutti i paesi di transito lungo l’itinerario abbiano adottato gli e-Carnet; in caso contrario, potrebbe essere necessario un approccio ibrido (cartaceo + digitale). Le linee guida di HMRC sottolineano che le regole esistenti sui depositi di garanzia e la validità di sei mesi restano invariate.
A lungo termine, il carnet digitale si inserisce nell’agenda del Single Trade Window del Regno Unito e si integra con le semplificazioni doganali previste dal prossimo Border Target Operating Model del governo, segnando un passo deciso verso la facilitazione del commercio senza carta.
Il Carnet ATA funziona come un passaporto per merci temporaneamente esportate, come esposizioni fieristiche, attrezzature cinematografiche o kit professionali. Per i team di mobilità e eventi, la versione digitale elimina il rischio di smarrimento dei documenti cartacei e consente il monitoraggio in tempo reale dello stato di sdoganamento. Gli utenti possono pre-caricare i dati degli articoli, generare dichiarazioni durante il viaggio e ottenere lo scarico elettronico al rientro, riducendo i tempi di permanenza in aeroporto.
Le camere di commercio segnalano una forte domanda e consigliano agli esportatori di verificare se tutti i paesi di transito lungo l’itinerario abbiano adottato gli e-Carnet; in caso contrario, potrebbe essere necessario un approccio ibrido (cartaceo + digitale). Le linee guida di HMRC sottolineano che le regole esistenti sui depositi di garanzia e la validità di sei mesi restano invariate.
A lungo termine, il carnet digitale si inserisce nell’agenda del Single Trade Window del Regno Unito e si integra con le semplificazioni doganali previste dal prossimo Border Target Operating Model del governo, segnando un passo deciso verso la facilitazione del commercio senza carta.
Fonte: Strong & Herd LLP
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