Conferenza dei Ministri dell'Interno: accordo su un rafforzamento delle espulsioni e revisione delle frontiere post-CEAS
Tribunale di Berlino blocca il respingimento di un richiedente asilo eritreo, mettendo in crisi la politica tedesca di respingimento alle frontiere
Il Parlamento UE apre la strada ai «hub di rimpatrio» offshore, la Germania dà il suo sostegno
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Carta Blu UE 2026: Scattano soglie salariali più alte e controlli più rigidi per i datori di lavoro
La Germania ha pubblicato il 18 giugno le soglie salariali per la Blue Card UE del 2026. Il salario minimo standard è ora di 50.700 €; per le professioni in carenza è richiesto un minimo di 45.934 €. Costi più elevati si accompagnano a requisiti documentali più rigorosi, ma percorsi più rapidi verso la residenza permanente e periodi di vincolo con il datore di lavoro più brevi mantengono il permesso competitivo per attrarre talenti stranieri.
Il microcensimento federale rivela che oltre quattro milioni di rifugiati vivono ora in Germania
I dati ufficiali del microcensimento pubblicati il 18 giugno rivelano che la Germania ospita 4 milioni di rifugiati, con siriani e ucraini che rappresentano quasi la metà. Questi numeri mettono in luce sia la sfida dell'integrazione sia un ampio bacino di talenti che i decisori politici intendono indirizzare verso settori con carenza di manodopera, attraverso un riconoscimento più rapido delle qualifiche e programmi di formazione professionale.
L'Istituto Tedesco per i Diritti Umani esorta Berlino a garantire l'accesso all'asilo dopo il lancio di GEAS
Il 18 giugno l'Istituto tedesco per i diritti umani ha lanciato l'allarme: le nuove norme europee sull'asilo e le pratiche di frontiera tedesche rischiano di violare la Convenzione sui rifugiati. L'organismo di controllo ha esortato Berlino a garantire l'accesso alle procedure d'asilo, criticando la gestione accelerata delle frontiere GEAS e le detenzioni. Questa posizione preannuncia un controllo più rigoroso su come le autorità – e di riflesso i datori di lavoro – trattano migranti e richiedenti protezione umanitaria.
Tribunale di Berlino ordina risarcimento per profilazione razziale durante controllo di identità della polizia
Il 18 giugno un tribunale di Berlino ha ordinato allo Stato di pagare 500 euro a un uomo di colore ingiustamente fermato durante un controllo di polizia, riconoscendo la discriminazione razziale. La sentenza potrebbe rivoluzionare le procedure di controllo dell’identità alle frontiere interne della Germania, un’informazione che i team di mobilità globale dovrebbero integrare nelle linee guida per la sicurezza dei viaggiatori.
Commento: «La legge UE prevale sull’AsylG»—la sentenza del tribunale di Berlino scatena una reazione politica
Un editoriale di Apollo News del 18 giugno ha duramente criticato la decisione del tribunale di Berlino contro i respingimenti, presentandola come la prova che il diritto dell’UE prevale sulla sovranità tedesca. La polemica mette in luce le crescenti tensioni interne sulla migrazione e segnala una possibile instabilità politica che potrebbe influenzare i viaggi d’affari transfrontalieri.
Il blog della società civile ‘Omas gegen Rechts’ denuncia l’entrata in vigore del GEAS e avverte del rischio di erosione dei diritti
Un post sul blog del 18 giugno di Omas gegen Rechts offre un’analisi critica delle nuove regole GEAS entrate in vigore il 12 giugno, accusandole di istituzionalizzare la detenzione e il “non ingresso”. Pur avendo un taglio attivista, l’articolo riflette un crescente ambiente di sorveglianza da parte della società civile che le aziende dovrebbero considerare nelle analisi dei rischi CSR.