
Il sito di informazione conservatore Apollo News ha pubblicato il 18 giugno un commento severo, sostenendo che la sentenza del Tribunale Amministrativo di Berlino dimostra come “giudici non eletti” e il diritto UE stiano prevalendo sulla volontà degli elettori tedeschi di adottare controlli migratori più rigidi. Pur essendo un pezzo di parte, l’articolo evidenzia la tempesta politica in arrivo sulla gestione delle frontiere proprio mentre entra in vigore il GEAS. L’articolo accusa il governo di nascondersi dietro le regole UE e invoca un’azione unilaterale alla danese. Sebbene il tono sia acceso, il messaggio per i professionisti della mobilità è che la migrazione resta il tema politico più divisivo in Germania; non si possono escludere cambiamenti legislativi improvvisi nonostante l’armonizzazione europea. I team dedicati all’immigrazione d’impresa dovrebbero quindi progettare processi di compliance capaci di adattarsi rapidamente a oscillazioni tra aperture e restrizioni. Gli osservatori sottolineano che commenti di questo tipo, anche se partigiani, influenzano il dibattito pubblico e potrebbero incoraggiare i parlamentari di maggioranza a spingere per modifiche costituzionali che limitino la supremazia UE. Per ora il diritto europeo prevale, ma le aziende devono monitorare con attenzione le discussioni in Bundestag e le udienze giudiziarie, poiché nuovi provvedimenti potrebbero influire sulle attese alle frontiere da un giorno all’altro.
Fonte: Apollo News
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