
Il Ministero degli Affari Interni dell’India (MHA) ha pubblicato una nuova notifica nella Gazzetta Ufficiale che modifica l’Immigration and Foreigners Order del 2025, aggiornando l’elenco delle “aree protette” in sei distretti del Rajasthan che confinano con il Pakistan: Jaisalmer, Bikaner, Sriganganagar, Barmer, Phalodi e Jalore. A partire dal 19 giugno 2026, ogni cittadino straniero, inclusi i titolari della carta Overseas Citizen of India (OCI), che desideri viaggiare, lavorare, fare volontariato o pernottare nei tehsil appena inseriti nell’elenco, dovrà ottenere un Permesso per Aree Protette (PAP) oltre al visto indiano. Sono esentati i centri urbani principali (come la città di Jaisalmer, Bikaner e Barmer) e i noti corridoi turistici del deserto, come le dune di Sam, mentre le zone rurali circostanti saranno sottoposte a controlli più rigorosi.
Contesto: L’India designa specifiche zone lungo i confini internazionali e in alcune aree tribali come “protette” o “ristrette” per tutelare installazioni strategiche e comunità indigene. Gli stranieri non possono accedervi senza un’autorizzazione preventiva. L’ultimo aggiornamento completo per il Rajasthan risale al 2018; da allora, l’infrastruttura di confine si è ampliata e il turismo nel deserto del Thar è cresciuto, spingendo le autorità a rivedere la mappa.
Implicazioni per affari e mobilità:
1. Gli operatori turistici che organizzano safari nel deserto, riprese cinematografiche o rally d’avventura devono verificare gli itinerari per evitare pernottamenti o campeggi nei villaggi appena inclusi.
2. I viaggiatori d’affari impegnati in ispezioni di miniere, progetti di energie rinnovabili o difesa nella zona di confine dovranno prevedere 6-8 settimane per l’ottenimento del PAP tramite il portale online del MHA o attraverso una missione indiana all’estero.
3. Gli sponsor indiani (come siti di progetto o ONG) devono presentare una dichiarazione che garantisca i movimenti e l’alloggio del visitatore.
4. Le aziende che impiegano esperti stranieri per lavori di commissioning in loco dovrebbero valutare di spostare l’alloggio del personale nelle aree urbane esentate per evitare ritardi nei permessi.
Gli analisti sottolineano che l’ordine definisce per la prima volta il termine “titolare di carta OCI” nel contesto delle aree protette, colmando una lacuna che aveva causato applicazioni incoerenti. Sebbene i titolari OCI godano di ingresso senza visto in India, ora dovranno richiedere il PAP come gli altri stranieri per viaggiare nei distretti specificati del Rajasthan.
Questa revisione politica riflette l’obiettivo duplice di Nuova Delhi: promuovere la crescita turistica nel Rajasthan e al contempo rafforzare la sicurezza di confine in un contesto regionale di tensioni crescenti. Le organizzazioni con catene di approvvigionamento transfrontaliere o progetti infrastrutturali nel deserto sono invitate a rivedere immediatamente i piani di viaggio e aggiornare le istruzioni per i dipendenti per garantire la conformità.
Contesto: L’India designa specifiche zone lungo i confini internazionali e in alcune aree tribali come “protette” o “ristrette” per tutelare installazioni strategiche e comunità indigene. Gli stranieri non possono accedervi senza un’autorizzazione preventiva. L’ultimo aggiornamento completo per il Rajasthan risale al 2018; da allora, l’infrastruttura di confine si è ampliata e il turismo nel deserto del Thar è cresciuto, spingendo le autorità a rivedere la mappa.
Implicazioni per affari e mobilità:
1. Gli operatori turistici che organizzano safari nel deserto, riprese cinematografiche o rally d’avventura devono verificare gli itinerari per evitare pernottamenti o campeggi nei villaggi appena inclusi.
2. I viaggiatori d’affari impegnati in ispezioni di miniere, progetti di energie rinnovabili o difesa nella zona di confine dovranno prevedere 6-8 settimane per l’ottenimento del PAP tramite il portale online del MHA o attraverso una missione indiana all’estero.
3. Gli sponsor indiani (come siti di progetto o ONG) devono presentare una dichiarazione che garantisca i movimenti e l’alloggio del visitatore.
4. Le aziende che impiegano esperti stranieri per lavori di commissioning in loco dovrebbero valutare di spostare l’alloggio del personale nelle aree urbane esentate per evitare ritardi nei permessi.
Gli analisti sottolineano che l’ordine definisce per la prima volta il termine “titolare di carta OCI” nel contesto delle aree protette, colmando una lacuna che aveva causato applicazioni incoerenti. Sebbene i titolari OCI godano di ingresso senza visto in India, ora dovranno richiedere il PAP come gli altri stranieri per viaggiare nei distretti specificati del Rajasthan.
Questa revisione politica riflette l’obiettivo duplice di Nuova Delhi: promuovere la crescita turistica nel Rajasthan e al contempo rafforzare la sicurezza di confine in un contesto regionale di tensioni crescenti. Le organizzazioni con catene di approvvigionamento transfrontaliere o progetti infrastrutturali nel deserto sono invitate a rivedere immediatamente i piani di viaggio e aggiornare le istruzioni per i dipendenti per garantire la conformità.
Fonte: ABP Live (PTI wire)
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
India-Regno Unito, CETA in partenza il 15 luglio con esclusioni sulla sicurezza sociale per i professionisti indiani
Record di 165.000 milionari in movimento: nuovo rapporto traccia la migrazione “rifugio sicuro” dei ricchi indiani