
A stretto giro dal Decreto 2026-454, il governo ha emanato il Decreto 2026-463 il 9 giugno, perfezionando le modalità e i tempi con cui l'Ufficio Francese per l'Immigrazione e l'Integrazione (OFII) può sospendere o ridurre le condizioni materiali di accoglienza. La misura risponde alle osservazioni delle prefetture, che avevano definito il precedente quadro “troppo binario” — o sostegno totale o nessuno — senza margini per sanzioni proporzionate. Secondo il nuovo articolo R.551-23-1 CESEDA, l’OFII potrà applicare una riduzione parziale — tagliando l’assegno fino al 50% — dopo un avvertimento scritto, invece di una sospensione totale immediata. Per i professionisti della mobilità globale che coordinano secondees umanitari o volontari aziendali, questa sfumatura è cruciale: un’assenza temporanea da un centro di formazione professionale non dovrebbe più comportare l’automatica esclusione dal sostegno. Il decreto codifica inoltre una procedura di ricorso: i beneficiari possono richiedere un’audizione entro dieci giorni, e l’OFII deve pronunciarsi entro 72 ore. Questo termine offre alle ONG il tempo necessario per intervenire, evitando però le lunghe controversie che avevano congestionato i tribunali amministrativi nel 2024-2025. Sebbene il decreto sia rivolto principalmente alle strutture di accoglienza, i datori di lavoro che ospitano tirocinanti dovrebbero aggiornare i propri regolamenti interni e specificare chiaramente le assenze autorizzate. In caso contrario, potrebbero incorrere in sanzioni economiche o in una cattiva reputazione mediatica se una sospensione venisse giudicata abusiva.
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