
I viaggiatori che si spostano tra Macao, Zhuhai e Hong Kong possono ora superare i controlli di immigrazione senza dover mostrare passaporto o carta di soggiorno, grazie all’estensione, il 26 giugno, del sistema di “Smart Immigration Clearance” con riconoscimento facciale della Regione Amministrativa Speciale di Macao ai trafficati punti di controllo di Qingmao e alla sala Zhuhai–Macao sul Ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao (HZMB). La tecnologia, sperimentata per la prima volta al porto di Hengqin nel novembre 2025, utilizza telecamere ad alta risoluzione e algoritmi di intelligenza artificiale per confrontare una scansione biometrica in tempo reale con i dati criptati conservati dalla Polizia di Sicurezza Pubblica di Macao. Un riconoscimento positivo apre automaticamente il varco in circa cinque secondi, riducendo fino a due minuti i tempi rispetto ai tradizionali canali elettronici. L’espansione aggiunge 204 corsie senza contatto nei tre porti, coprendo praticamente tutte le strutture di ispezione congiunta attualmente operative nel delta. Possono usufruire del servizio i residenti di Macao, i residenti permanenti di Hong Kong e i cittadini cinesi della terraferma di età superiore ai 14 anni che abbiano preregistrato il proprio modello facciale. Le autorità annunciano che in futuro il servizio sarà esteso anche ai titolari di passaporti stranieri con permessi di lungo termine, una novità che potrebbe agevolare i lavoratori internazionali che viaggiano frequentemente nell’area della Greater Bay Area (GBA). Per le aziende con personale impiegato nei resort casinò di Macao, nei parchi tecnologici di Hengqin o nel settore finanziario di Hong Kong, il passaggio più rapido non è solo una comodità: riduce i tempi di attesa nei turni e rende possibili incontri transfrontalieri nello stesso giorno. Anche gli operatori logistici che gestiscono navette just-in-time sul ponte prevedono orari più serrati e risparmi di carburante, grazie a minori tempi di attesa nelle aree di controllo. L’implementazione si inserisce nel più ampio progetto di Pechino di trasformare la GBA in un “cerchio di vita di un’ora”, dove talenti, merci e dati circolano con il minimo attrito. All’inizio dell’anno l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione ha confermato che l’interoperabilità dei codici sanitari e un portale unico per le domande di permesso sono i prossimi obiettivi, passi che potrebbero permettere ai viaggiatori d’affari di attraversare più punti di controllo SAR e della terraferma con un’unica credenziale digitale. Tuttavia, gli esperti di sicurezza sottolineano che il riconoscimento facciale solleva questioni di privacy e cyber-sicurezza. La polizia di Macao assicura che i dati sono conservati in un cloud governativo isolato, ma le multinazionali potrebbero comunque dover aggiornare le valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati, soprattutto per il personale basato nell’UE soggetto al GDPR. La mancata considerazione del trattamento biometrico nelle politiche aziendali di viaggio potrebbe esporre le imprese a rischi di non conformità. Nel breve termine, i responsabili della mobilità dovrebbero ricordare ai viaggiatori di portare comunque i documenti tradizionali: chi non dovesse superare il controllo biometrico sarà indirizzato a un banco con personale. I chioschi per la registrazione sono già attivi in tutti e tre i porti, e le prove durante le ore di punta indicano un aumento del flusso del 15-20% — una notizia positiva con la ripresa del turismo estivo ai livelli pre-pandemia.
Fonte: China Daily Asia
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