
La spinta di Macao a modernizzare le sue infrastrutture di frontiera compie un ulteriore passo avanti il 25 giugno, quando la Polizia di Sicurezza Pubblica attiverà ufficialmente le corsie “Smart Clearance” al porto di Qingmao e nelle sale arrivi e partenze del checkpoint Zhuhai-Macao sul Ponte Hong Kong–Zhuhai–Macao. Il sistema, sperimentato per la prima volta al porto di Hengqin lo scorso novembre, permette ai viaggiatori di età superiore ai 14 anni di superare l’immigrazione semplicemente attraversando una corsia dedicata dove una telecamera ad alta definizione verifica l’identità confrontandola con i dati biometrici, senza bisogno di passaporti, carte d’identità o impronte digitali. Le autorità riferiscono che il progetto pilota a Hengqin ha dimostrato grande affidabilità e popolarità: al 24 giugno oltre 310.000 utenti si erano registrati e le corsie avevano gestito più di 6,21 milioni di passaggi, pari a circa il 42% del traffico totale dei canali automatizzati del porto. Sulla base di questi risultati, Macao estenderà la tecnologia ai suoi due principali punti di accesso terrestre. Da venerdì, tutti i 204 canali di controllo automatizzati in città supporteranno il passaggio tramite “scansione facciale”, offrendo quella che le autorità definiscono un’esperienza di sdoganamento “senza contatto e in cinque secondi”. Per la Cina continentale, Hong Kong e Macao, questo aggiornamento va ben oltre la semplice comodità turistica. I tre hub hanno gestito complessivamente 170 milioni di viaggi transfrontalieri nel 2025, con volumi in crescita grazie alla diffusione di schemi senza visto e canali elettronici. Un processo più rapido e senza contatto ridurrà le code nei periodi di punta, sosterrà l’obiettivo di Macao di diventare una destinazione turistica e congressuale attiva 24 ore su 24 e permetterà agli agenti di immigrazione di concentrarsi sull’analisi dei rischi anziché sulle operazioni di routine. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero notare che l’iscrizione è semplice: i residenti della Cina continentale si registrano tramite l’app ‘Travel Pass’ dell’Amministrazione Nazionale dell’Immigrazione; i residenti di Hong Kong possono iscriversi dopo 10 attraversamenti qualificanti del ponte in 90 giorni; i titolari di carta d’identità di Macao devono semplicemente scansionare il documento una volta a un chiosco self-service. Sebbene il sistema sia volontario, le aziende che spostano frequentemente il personale nell’area della Greater Bay troveranno che la registrazione riduce di minuti ogni viaggio ed elimina quasi del tutto il rischio di smarrimento dei documenti al controllo. A lungo termine, l’iniziativa di Macao segnala come le autorità cinesi di controllo alle frontiere stiano integrando intelligenza artificiale, biometria e analisi dei big data in un ecosistema unificato di ingresso e uscita. Con l’arrivo di canali elettronici “walk-through” simili a Shanghai Pudong e Pechino Daxing in vista dei Giochi Asiatici Invernali del 2027, il riconoscimento facciale diventerà lo standard per i flussi passeggeri ad alto volume in entrata e uscita dal continente.
Fonte: Inside Asian Gaming
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