
In occasione del 29° summit dei Direttori Generali dell’Immigrazione dell’ASEAN a Siem Reap, alti funzionari di Indonesia e Australia hanno firmato un piano d’azione per rivoluzionare la condivisione in tempo reale dei dati su arrivi marittimi irregolari, documenti di viaggio falsificati e reti di traffico di persone supportate dal cybercrimine. L’annuncio, reso noto dalla Direzione Generale dell’Immigrazione indonesiana il 27 giugno, prevede un progetto pilota per l’integrazione diretta delle API (informazioni anticipate sui passeggeri) nel Border Risk Engine australiano e l’accesso reciproco alla nuova lista biometrica di sorveglianza indonesiana.
L’accordo è cruciale poiché le rotte del traffico di persone nella regione si sono spostate dalle tradizionali partenze via mare a complesse “visa run” aeree e marittime multi-paese, organizzate tramite app di messaggistica criptata. Entrambi i Paesi riconoscono che, oltre ai controlli fisici, sono necessarie analisi più sofisticate e cicli di intelligence più rapidi per contrastare i sindacati che sfruttano i viaggi senza visto e le frodi d’identità digitale.
Per i team di mobilità aziendale, l’intesa promette procedure di sdoganamento più fluide e prevedibili per i viaggiatori legittimi. Il Direttore Generale indonesiano Hendarsam Marantoko ha confermato che l’accesso SmartGate per i passaporti elettronici, già disponibile per i viaggiatori di Singapore e Brunei negli aeroporti australiani, sarà esteso ai titolari di e-passaporti indonesiani una volta raggiunti gli standard di integrità dei dati, riducendo i tempi di elaborazione all’arrivo di 15-20 minuti sui voli business Jakarta–Sydney.
I due governi co-sponsorizzeranno inoltre un programma di formazione sulla cyber-resilienza per le agenzie dell’immigrazione ASEAN, con un focus sulla rilevazione delle minacce tramite intelligenza artificiale in prima linea. I fornitori australiani di tecnologie per i confini automatizzati vedono in questa iniziativa un’opportunità per mostrare strumenti di analisi del passo e rilevazione della vitalità di nuova generazione.
A lungo termine, la partnership alimenta le trattative per una piattaforma unica di identità dei viaggiatori nell’Indo-Pacifico, che entro cinque anni potrebbe permettere a dirigenti pre-autorizzati di spostarsi tra le capitali ASEAN e l’Australia con un visto digitale integrato, favorendo l’implementazione di progetti regionali e le operazioni fly-in-fly-out.
L’accordo è cruciale poiché le rotte del traffico di persone nella regione si sono spostate dalle tradizionali partenze via mare a complesse “visa run” aeree e marittime multi-paese, organizzate tramite app di messaggistica criptata. Entrambi i Paesi riconoscono che, oltre ai controlli fisici, sono necessarie analisi più sofisticate e cicli di intelligence più rapidi per contrastare i sindacati che sfruttano i viaggi senza visto e le frodi d’identità digitale.
Per i team di mobilità aziendale, l’intesa promette procedure di sdoganamento più fluide e prevedibili per i viaggiatori legittimi. Il Direttore Generale indonesiano Hendarsam Marantoko ha confermato che l’accesso SmartGate per i passaporti elettronici, già disponibile per i viaggiatori di Singapore e Brunei negli aeroporti australiani, sarà esteso ai titolari di e-passaporti indonesiani una volta raggiunti gli standard di integrità dei dati, riducendo i tempi di elaborazione all’arrivo di 15-20 minuti sui voli business Jakarta–Sydney.
I due governi co-sponsorizzeranno inoltre un programma di formazione sulla cyber-resilienza per le agenzie dell’immigrazione ASEAN, con un focus sulla rilevazione delle minacce tramite intelligenza artificiale in prima linea. I fornitori australiani di tecnologie per i confini automatizzati vedono in questa iniziativa un’opportunità per mostrare strumenti di analisi del passo e rilevazione della vitalità di nuova generazione.
A lungo termine, la partnership alimenta le trattative per una piattaforma unica di identità dei viaggiatori nell’Indo-Pacifico, che entro cinque anni potrebbe permettere a dirigenti pre-autorizzati di spostarsi tra le capitali ASEAN e l’Australia con un visto digitale integrato, favorendo l’implementazione di progetti regionali e le operazioni fly-in-fly-out.
Fonte: ANTARA News
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