
La Commissione Europea ha confermato il 30 giugno 2026 che la Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE (1 luglio–31 dicembre 2026) porrà migrazione e sicurezza interna al centro del suo programma semestrale. Sotto il motto “Forza nell’unità,” Dublino punta a promuovere l’attuazione completa del nuovo Patto su Migrazione e Asilo, includendo la digitalizzazione delle procedure di rimpatrio e una cooperazione più stretta contro il traffico di migranti.
Per il Belgio — capitale politica dell’Unione e punto di ingresso per molti richiedenti asilo — la tabella di marcia irlandese preannuncia una seconda metà del 2026 intensa, con negoziati trilaterali e atti di esecuzione. Le autorità belghe dovranno adeguare i sistemi nazionali alle nuove norme europee sullo screening, in vigore da questo mese, e prepararsi a operazioni congiunte contro le reti di contrabbando organizzate che sfruttano il corridoio del Benelux.
La Presidenza promette inoltre di rafforzare la resilienza dei porti europei e delle infrastrutture critiche. Il porto di Anversa-Bruges, già sito pilota per progetti UE su dogane e sicurezza, sarà probabilmente coinvolto in nuove iniziative su controllo dei carichi e condivisione dati — temi di grande interesse per le aziende di logistica che stanno trasferendo personale.
I responsabili della mobilità aziendale dovranno seguire con attenzione i prossimi calendari dei gruppi di lavoro del Consiglio: l’accelerazione dei lavori sulle normative Screening ed Eurodac potrebbe modificare i requisiti documentali per i familiari dei trasferiti, mentre la spinta irlandese verso sistemi digitali di rimpatrio potrebbe influire sui tempi delle partenze volontarie.
Le imprese che pianificano trasferimenti in Belgio nei prossimi 12 mesi dovrebbero prevedere margini di flessibilità, dato che alcune parti del Patto attendono ancora indicazioni dettagliate su condizioni di accoglienza, procedure di frontiera e diritti di ricorso.
Per il Belgio — capitale politica dell’Unione e punto di ingresso per molti richiedenti asilo — la tabella di marcia irlandese preannuncia una seconda metà del 2026 intensa, con negoziati trilaterali e atti di esecuzione. Le autorità belghe dovranno adeguare i sistemi nazionali alle nuove norme europee sullo screening, in vigore da questo mese, e prepararsi a operazioni congiunte contro le reti di contrabbando organizzate che sfruttano il corridoio del Benelux.
La Presidenza promette inoltre di rafforzare la resilienza dei porti europei e delle infrastrutture critiche. Il porto di Anversa-Bruges, già sito pilota per progetti UE su dogane e sicurezza, sarà probabilmente coinvolto in nuove iniziative su controllo dei carichi e condivisione dati — temi di grande interesse per le aziende di logistica che stanno trasferendo personale.
I responsabili della mobilità aziendale dovranno seguire con attenzione i prossimi calendari dei gruppi di lavoro del Consiglio: l’accelerazione dei lavori sulle normative Screening ed Eurodac potrebbe modificare i requisiti documentali per i familiari dei trasferiti, mentre la spinta irlandese verso sistemi digitali di rimpatrio potrebbe influire sui tempi delle partenze volontarie.
Le imprese che pianificano trasferimenti in Belgio nei prossimi 12 mesi dovrebbero prevedere margini di flessibilità, dato che alcune parti del Patto attendono ancora indicazioni dettagliate su condizioni di accoglienza, procedure di frontiera e diritti di ricorso.
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