
Alla 68ª Summit dei Capi di Stato del Mercosur, tenutasi ad Asunción il 30 giugno 2026, il Presidente Luiz Inácio Lula da Silva e i suoi omologhi regionali hanno approvato un protocollo storico che riconosce la nuova Carteira de Identidade Nacional (CIN) del Brasile come documento di viaggio valido in tutto il blocco e tra i suoi membri associati. La misura, che entrerà in vigore una volta completata la ratifica interna in ciascun paese entro la fine dell’anno, permetterà ai cittadini brasiliani e dei paesi vicini di attraversare le frontiere utilizzando la carta d’identità biometrica altamente sicura al posto del passaporto.
La CIN, introdotta a livello nazionale nel 2023, unifica in un unico documento con chip i numeri fiscali, di sicurezza sociale e di stato civile, ed è collegata al portafoglio digitale di identità federale gov.br. Durante il summit, i presidenti hanno anche firmato un accordo complementare sul riconoscimento reciproco dei sistemi di autenticazione elettronica, aprendo la strada a chioschi di check-in mobile ai valichi terrestri e a varchi elettronici più rapidi negli aeroporti.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri brasiliano, l’integrazione potrebbe ridurre i tempi medi di controllo documentale fino al 40% in punti strategici come Foz do Iguaçu e Uruguaiana, una volta pienamente implementata. Per le aziende multinazionali, la possibilità per il personale di viaggiare con la CIN anziché con il passaporto semplifica i viaggi last minute verso stabilimenti, filiali o incontri con clienti in Argentina, Paraguay e Uruguay. I team HR non dovranno più monitorare la validità dei passaporti per i viaggiatori frequenti all’interno del Mercosur, mentre i responsabili della mobilità prevedono risparmi sui costi di rinnovo d’emergenza dei passaporti.
Anche le aziende di logistica e trasporti prevedono una più rapida autorizzazione dei camion ai valichi di frontiera, migliorando le catene di approvvigionamento just-in-time in tutto il Cono Sud. Il protocollo rafforza inoltre la cooperazione regionale sulla protezione dei dati: il sistema di accesso unico brasiliano “gov.br” interagirà con “Mi Argentina” e il prossimo “PyID” del Paraguay, consentendo lo scambio sicuro di informazioni su vaccinazioni, patenti di guida e stato fiscale, nel rispetto delle normative sulla privacy di ciascun paese. Le autorità hanno sottolineato che verranno condivisi in tempo reale solo i dati minimi necessari per il controllo alle frontiere: nome, nazionalità e validità del documento.
I prossimi passi prevedono la pubblicazione dei decreti attuativi nelle gazzette ufficiali di ogni stato membro e test tecnici delle infrastrutture di frontiera. Le autorità brasiliane puntano a iniziare un progetto pilota al valico São Borja–Santo Tomé a settembre 2026, con un’estensione completa a 25 punti terrestri e 9 aeroporti internazionali entro metà 2027. Le aziende con programmi di mobilità regionale dovrebbero rivedere ora le politiche di viaggio per includere l’uso della CIN e monitorare le future linee guida sugli standard di autenticazione elettronica.
La CIN, introdotta a livello nazionale nel 2023, unifica in un unico documento con chip i numeri fiscali, di sicurezza sociale e di stato civile, ed è collegata al portafoglio digitale di identità federale gov.br. Durante il summit, i presidenti hanno anche firmato un accordo complementare sul riconoscimento reciproco dei sistemi di autenticazione elettronica, aprendo la strada a chioschi di check-in mobile ai valichi terrestri e a varchi elettronici più rapidi negli aeroporti.
Secondo il Ministero degli Affari Esteri brasiliano, l’integrazione potrebbe ridurre i tempi medi di controllo documentale fino al 40% in punti strategici come Foz do Iguaçu e Uruguaiana, una volta pienamente implementata. Per le aziende multinazionali, la possibilità per il personale di viaggiare con la CIN anziché con il passaporto semplifica i viaggi last minute verso stabilimenti, filiali o incontri con clienti in Argentina, Paraguay e Uruguay. I team HR non dovranno più monitorare la validità dei passaporti per i viaggiatori frequenti all’interno del Mercosur, mentre i responsabili della mobilità prevedono risparmi sui costi di rinnovo d’emergenza dei passaporti.
Anche le aziende di logistica e trasporti prevedono una più rapida autorizzazione dei camion ai valichi di frontiera, migliorando le catene di approvvigionamento just-in-time in tutto il Cono Sud. Il protocollo rafforza inoltre la cooperazione regionale sulla protezione dei dati: il sistema di accesso unico brasiliano “gov.br” interagirà con “Mi Argentina” e il prossimo “PyID” del Paraguay, consentendo lo scambio sicuro di informazioni su vaccinazioni, patenti di guida e stato fiscale, nel rispetto delle normative sulla privacy di ciascun paese. Le autorità hanno sottolineato che verranno condivisi in tempo reale solo i dati minimi necessari per il controllo alle frontiere: nome, nazionalità e validità del documento.
I prossimi passi prevedono la pubblicazione dei decreti attuativi nelle gazzette ufficiali di ogni stato membro e test tecnici delle infrastrutture di frontiera. Le autorità brasiliane puntano a iniziare un progetto pilota al valico São Borja–Santo Tomé a settembre 2026, con un’estensione completa a 25 punti terrestri e 9 aeroporti internazionali entro metà 2027. Le aziende con programmi di mobilità regionale dovrebbero rivedere ora le politiche di viaggio per includere l’uso della CIN e monitorare le future linee guida sugli standard di autenticazione elettronica.
Fonte: Agência Brasil
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