
In una decisione che interesserà migliaia di studenti internazionali, il governo francese ha emanato il Decreto n° 2026-526, pubblicato sul Journal officiel il 24 giugno e commentato dagli avvocati specializzati in immigrazione il 29 giugno. Il decreto aumenta l’importo minimo che un richiedente non appartenente all’UE deve dimostrare per ottenere un visto studentesco di lunga durata (VLS-TS) o un permesso di soggiorno per studenti, portandolo da 615 euro al 47% del salario minimo lordo mensile (SMIC) – pari a 877,50 euro secondo il SMIC in vigore dal 1° giugno 2026. La nuova soglia entrerà in vigore il 1° agosto 2026.
Il Ministero dell’Interno giustifica l’aumento del 42% come un adeguamento al costo della vita attuale e alla Direttiva UE 2016/801 sulle condizioni di ingresso e soggiorno di studenti e ricercatori. Inoltre, collegare l’importo al SMIC garantirà un adeguamento automatico negli anni a venire. Università e gestori di alloggi per studenti hanno accolto con favore la maggiore chiarezza, ma avvertono che l’aumento potrebbe escludere candidati provenienti da paesi in via di sviluppo, a meno che non aumentino parallelamente i fondi per le borse di studio.
Per i richiedenti e i dipartimenti di mobilità aziendale, il tempismo è ora cruciale: le domande presentate prima del 1° agosto saranno valutate secondo il vecchio parametro di 615 euro, offrendo una breve finestra per inviare le pratiche in sospeso. Dopo tale data, documenti come estratti conto bancari, lettere di borsa di studio o garanzie parentali dovranno attestare il nuovo importo più elevato.
I consulenti del mercato del lavoro sottolineano che la soglia più alta potrebbe spingere più studenti a cercare lavori part-time; tuttavia, la legge francese limita ancora l’orario di lavoro degli studenti a 964 ore annue (60% del tempo pieno), quindi i guadagni da soli difficilmente basteranno. Le aziende che si avvalgono di studenti in corsi integrati o master con tirocinio dovrebbero rivedere i propri calendari HR per assicurarsi che i dipendenti che cambiano status da “studente” a “lavoratore” lo facciano prima della scadenza del permesso.
Gli esperti di immigrazione consigliano inoltre di considerare il raddoppio dell’imposta di bollo sui permessi per studenti (150 euro invece di 75) nel budget per i pacchetti di trasferimento. Infine, il decreto anticipa un inasprimento più ampio della politica francese sugli studenti internazionali in vista dell’anno accademico 2026-27. Gli osservatori prevedono un prossimo arrêté che uniformerà le liste di controllo documentale nelle prefetture e rafforzerà i controlli sulle iscrizioni fittizie. Le università temono tempi di elaborazione più lunghi a luglio, ma sperano che le riforme rendano infine più prevedibile la conformità.
Il Ministero dell’Interno giustifica l’aumento del 42% come un adeguamento al costo della vita attuale e alla Direttiva UE 2016/801 sulle condizioni di ingresso e soggiorno di studenti e ricercatori. Inoltre, collegare l’importo al SMIC garantirà un adeguamento automatico negli anni a venire. Università e gestori di alloggi per studenti hanno accolto con favore la maggiore chiarezza, ma avvertono che l’aumento potrebbe escludere candidati provenienti da paesi in via di sviluppo, a meno che non aumentino parallelamente i fondi per le borse di studio.
Per i richiedenti e i dipartimenti di mobilità aziendale, il tempismo è ora cruciale: le domande presentate prima del 1° agosto saranno valutate secondo il vecchio parametro di 615 euro, offrendo una breve finestra per inviare le pratiche in sospeso. Dopo tale data, documenti come estratti conto bancari, lettere di borsa di studio o garanzie parentali dovranno attestare il nuovo importo più elevato.
I consulenti del mercato del lavoro sottolineano che la soglia più alta potrebbe spingere più studenti a cercare lavori part-time; tuttavia, la legge francese limita ancora l’orario di lavoro degli studenti a 964 ore annue (60% del tempo pieno), quindi i guadagni da soli difficilmente basteranno. Le aziende che si avvalgono di studenti in corsi integrati o master con tirocinio dovrebbero rivedere i propri calendari HR per assicurarsi che i dipendenti che cambiano status da “studente” a “lavoratore” lo facciano prima della scadenza del permesso.
Gli esperti di immigrazione consigliano inoltre di considerare il raddoppio dell’imposta di bollo sui permessi per studenti (150 euro invece di 75) nel budget per i pacchetti di trasferimento. Infine, il decreto anticipa un inasprimento più ampio della politica francese sugli studenti internazionali in vista dell’anno accademico 2026-27. Gli osservatori prevedono un prossimo arrêté che uniformerà le liste di controllo documentale nelle prefetture e rafforzerà i controlli sulle iscrizioni fittizie. Le università temono tempi di elaborazione più lunghi a luglio, ma sperano che le riforme rendano infine più prevedibile la conformità.