
Reuters riporta che il 30 giugno l’amministrazione Trump notificherà formalmente a Canada e Messico che gli Stati Uniti non intendono estendere l’Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA) oltre la sua revisione iniziale di sei anni, avviando un conto alla rovescia di dieci anni che potrebbe porre fine alla moderna zona di libero scambio nordamericana il 1° luglio 2036. Sebbene la notifica non comporti il ritiro degli USA dall’accordo, introduce incertezza nelle catene di approvvigionamento transfrontaliere e nelle disposizioni di libera circolazione su cui fanno affidamento migliaia di ingegneri automobilistici, specialisti energetici e revisori agricoli che viaggiano secondo le regole agevolate per i visitatori d’affari dell’USMCA. Gli esperti di diritto commerciale avvertono che le aziende potrebbero dover rivedere le politiche di trasferimento a lungo termine e di assegnazione dei pendolari tra i tre Paesi. L’annuncio arriva mentre i negoziatori USA-Messico discutono regole più rigide sull’origine automobilistica e misure tariffarie di salvaguardia contro il transito cinese. Il Canada è stato escluso dalle recenti tornate negoziali, aumentando le tensioni che hanno già ritardato il completamento del ponte internazionale Gordie Howe tra Windsor e Detroit e frenato il turismo transfrontaliero. Se non si raggiungerà un accordo di rinnovo durante le sessioni di revisione annuali nei prossimi 10 anni, l’USMCA scadrà, facendo tornare in vigore le tariffe dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e complicando categorie di visti professionali come lo status TN. Le multinazionali sono invitate a pianificare i costi doganali di emergenza e a monitorare le prossime riunioni di revisione, la prima delle quali è prevista per il 1° luglio 2026.
Fonte: Reuters (via Investing.com)
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