
Forti temporali che hanno colpito il nord della Svizzera nella tarda serata del 30 giugno hanno causato una delle maggiori interruzioni operative in un solo giorno all’aeroporto di Zurigo (ZRH) dall’era Covid-19. Secondo la portavoce dell’aeroporto, oltre 30 voli in arrivo sono stati dirottati su Stoccarda, Ginevra e Basilea a causa dei fulmini che hanno reso temporaneamente impossibile la gestione a terra. Altri 70 voli programmati sono stati cancellati tra le 20:00 di martedì e le 07:00 di mercoledì 1 luglio, lasciando centinaia di passeggeri bloccati nell’area air-side durante la notte.
Nonostante il controllo del traffico aereo abbia gradualmente riaperto le piste dopo mezzanotte, gli effetti si sono fatti sentire fino alle ore di punta del mattino. Gli aerei e gli equipaggi non erano nelle posizioni previste, costringendo compagnie come Swiss International Air Lines, Edelweiss e diverse low-cost europee a cancellare partenze mattutine o a operare con ritardi significativi. ZRH ha mantenuto aperti i controlli di sicurezza, immigrazione e i banchi delle compagnie per tutta la notte, offrendo lettini, acqua in bottiglia e kit di emergenza ai viaggiatori bloccati.
Entro le 09:00 ora locale le operazioni sono tornate alla normalità, ma il tabellone delle partenze mostrava ancora ritardi residui fino a 90 minuti su diversi voli europei. Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio è un promemoria importante: i temporali estivi dell’Europa centrale possono essere tanto disruptivi quanto le nevicate invernali. Zurigo è un hub cruciale per multinazionali con sede in Svizzera e un punto di transito chiave per collegamenti intercontinentali verso Asia e Nord America.
I team di risorse umane e mobilità sono invitati a rivedere i protocolli di assistenza, includendo opzioni per alloggi last minute, rotte alternative via Ginevra o Monaco e la validità dei visti per passeggeri che potrebbero dover entrare nell’area Schengen da aeroporti non programmati. Dal punto di vista dell’immigrazione, le regole Schengen offrono una flessibilità limitata: i passeggeri dirottati su un aeroporto Schengen vicino devono comunque completare le formalità d’ingresso, il che può creare problemi se i voli successivi rientrano in Svizzera come tratte domestiche. Chi possiede visti di breve durata a ingresso singolo dovrebbe assicurarsi che il personale di bordo annoti i pass di imbarco per evitare problemi di “doppio ingresso” involontario.
La polizia di frontiera svizzera (Fedpol) ha dichiarato di aver gestito tutti i passeggeri dirottati senza incidenti durante la notte, ma ha consigliato ai viaggiatori di portare con sé prova di alloggio e assicurazione di viaggio durante la stagione dei temporali. Una revisione operativa finale sarà condotta da Flughafen Zürich AG e Skyguide. L’autorità aeroportuale ha lasciato intendere che l’episodio potrebbe accelerare i piani per installare ulteriori rifugi sicuri contro i fulmini per la gestione a terra e aggiornare l’app di notifica in tempo reale per i passeggeri, disponibile in inglese, tedesco e francese, prima del picco delle vacanze di luglio.
Nonostante il controllo del traffico aereo abbia gradualmente riaperto le piste dopo mezzanotte, gli effetti si sono fatti sentire fino alle ore di punta del mattino. Gli aerei e gli equipaggi non erano nelle posizioni previste, costringendo compagnie come Swiss International Air Lines, Edelweiss e diverse low-cost europee a cancellare partenze mattutine o a operare con ritardi significativi. ZRH ha mantenuto aperti i controlli di sicurezza, immigrazione e i banchi delle compagnie per tutta la notte, offrendo lettini, acqua in bottiglia e kit di emergenza ai viaggiatori bloccati.
Entro le 09:00 ora locale le operazioni sono tornate alla normalità, ma il tabellone delle partenze mostrava ancora ritardi residui fino a 90 minuti su diversi voli europei. Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’episodio è un promemoria importante: i temporali estivi dell’Europa centrale possono essere tanto disruptivi quanto le nevicate invernali. Zurigo è un hub cruciale per multinazionali con sede in Svizzera e un punto di transito chiave per collegamenti intercontinentali verso Asia e Nord America.
I team di risorse umane e mobilità sono invitati a rivedere i protocolli di assistenza, includendo opzioni per alloggi last minute, rotte alternative via Ginevra o Monaco e la validità dei visti per passeggeri che potrebbero dover entrare nell’area Schengen da aeroporti non programmati. Dal punto di vista dell’immigrazione, le regole Schengen offrono una flessibilità limitata: i passeggeri dirottati su un aeroporto Schengen vicino devono comunque completare le formalità d’ingresso, il che può creare problemi se i voli successivi rientrano in Svizzera come tratte domestiche. Chi possiede visti di breve durata a ingresso singolo dovrebbe assicurarsi che il personale di bordo annoti i pass di imbarco per evitare problemi di “doppio ingresso” involontario.
La polizia di frontiera svizzera (Fedpol) ha dichiarato di aver gestito tutti i passeggeri dirottati senza incidenti durante la notte, ma ha consigliato ai viaggiatori di portare con sé prova di alloggio e assicurazione di viaggio durante la stagione dei temporali. Una revisione operativa finale sarà condotta da Flughafen Zürich AG e Skyguide. L’autorità aeroportuale ha lasciato intendere che l’episodio potrebbe accelerare i piani per installare ulteriori rifugi sicuri contro i fulmini per la gestione a terra e aggiornare l’app di notifica in tempo reale per i passeggeri, disponibile in inglese, tedesco e francese, prima del picco delle vacanze di luglio.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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