
Il Dubai World Trade Centre ospiterà la 25ª edizione dell'Airport Show dal 12 al 14 ottobre 2026. Durante una conferenza stampa il 2 luglio, gli organizzatori hanno sottolineato cosa possono aspettarsi i responsabili della mobilità: una transizione completa dai controlli manuali alla gestione biometrica dell’identità end-to-end. Sono già confermati oltre 150 espositori e 120 buyer ospitati, a testimonianza dei consistenti investimenti per la modernizzazione degli aeroporti in Medio Oriente, Africa e Sud Asia. Emirates, Etihad e flydubai presenteranno i corridoi di imbarco con riconoscimento facciale già attivi negli aeroporti internazionali di Dubai e Zayed. Sarà inoltre in mostra il nuovo “Red Carpet Tunnel” di Dubai, alimentato dall’intelligenza artificiale, capace di processare contemporaneamente 10 passeggeri, insieme ad app per smartphone che permettono ai viaggiatori registrati di completare le formalità di immigrazione prima della partenza. L’International Air Transport Association stima che la biometria possa ridurre i tempi di processo del 40%, un dato che rispecchia l’esperienza di DXB, che lo scorso anno ha gestito 86 milioni di passeggeri. Per i datori di lavoro globali, una più ampia adozione della biometria significa meno colli di bottiglia nelle procedure di immigrazione durante i picchi di mobilitazione dei progetti, un aspetto particolarmente rilevante con la FIFA World Cup che quest’estate porterà un traffico record negli aeroporti del Golfo. Cambiano anche gli obblighi di conformità: le aziende devono garantire che il personale sia a proprio agio con le richieste di condivisione dei dati e abbia completato l’iscrizione preventiva opzionale prima del viaggio. RX Middle East, l’organizzatore della fiera, ha citato previsioni che valutano il mercato biometrico aeroportuale a 276 miliardi di dollari entro il 2032. L’autorità per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti dovrebbe pubblicare linee guida aggiornate sulla privacy biometrica prima dell’evento, un aspetto che i team di trasferimento dovranno monitorare, poiché potrebbero cambiare le procedure di consenso per minori e persone a carico. Oltre al flusso passeggeri, gli espositori metteranno in evidenza la biometria per i terminal cargo e l’accesso facciale “pass-to-park” per i complessi del personale, a dimostrazione che la gestione dell’identità senza soluzione di continuità si sta estendendo anche alle comunità di trasporto aereo e alle aree di servizio, dove molti lavoratori espatriati vivono e lavorano.
Fonte: WAM via Big News Network