
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari Esteri di Dubai (GDRFA) ha svelato un’intensa campagna di 18 mesi per rafforzare la sicurezza dei documenti nel più trafficato hub aeroportuale internazionale al mondo. Tra gennaio 2025 e giugno 2026, gli esperti del Centro di Esame Documenti dell’ente hanno controllato 20.307 passaporti, permessi di ingresso e visti, sia cartacei che elettronici. Sono stati scoperti 902 casi di falsificazione o manipolazione dei dati, di cui 213 solo nella prima metà di quest’anno. I risultati sono attribuiti a un laboratorio forense che lo scorso anno è diventato il primo della regione ad ottenere la certificazione ISO/IEC 17025:2017. Il laboratorio ha creato un archivio di caratteristiche di sicurezza provenienti da oltre 80 passaporti nazionali e fornisce aggiornamenti in tempo reale agli agenti di frontiera. Collaborazioni con la Polizia Federale tedesca di Francoforte e con il database Edison TD dell’UE permettono di ricevere modelli e formazione sulle migliori pratiche a Dubai in pochi giorni, non mesi. Per le aziende multinazionali, questa stretta riduce il rischio che dipendenti o collaboratori vengano respinti all’imbarco o all’ingresso, poiché gli agenti ora individuano alterazioni sofisticate in pochi minuti. Inoltre, segnala che le modifiche last-minute ai visti in aeroporto — un tempo tollerate in una zona grigia — saranno sottoposte a controlli più severi e possibili azioni legali. Il direttore generale della GDRFA, il Tenente Generale Mohammed Al Marri, ha definito questi investimenti tecnologici “pilastri fondamentali” del piano di Dubai per mantenere la sua reputazione di hub globale affidabile, in un contesto di crescenti minacce di frodi d’identità. Con 122 ore di formazione specialistica erogate quest’anno, il centro si sta affermando come punto di riferimento nel GCC, utile per le aziende che spostano personale tra diversi stati del Golfo e desiderano uno standard uniforme nei controlli documentali. In pratica, i viaggiatori devono aspettarsi più controlli secondari casuali, ma una gestione complessiva più rapida grazie a strumenti di triage basati sull’intelligenza artificiale che approvano automaticamente i documenti autentici. Il messaggio per i responsabili della mobilità è chiaro: assicurarsi che passaporti e visti elettronici siano perfetti e informare i viaggiatori che anche piccoli danni alla laminatura potrebbero causare interrogatori, mentre i nuovi sistemi affinano i parametri per evitare “falsi positivi”.
Fonte: Gulf Today
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