
A tarda sera del 1° luglio, il Ministero dell’Interno ha silenziosamente pubblicato un importante aggiornamento all’Appendice sull’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA), il testo legale che regola il nuovo permesso digitale di ingresso nel Regno Unito. La versione rivista chiarisce i requisiti di validità, amplia l’elenco dei viaggiatori esentati dall’ETA in arrivo dall’Irlanda e conferma che una domanda può essere rifiutata tramite un processo completamente automatizzato.
Per i team di mobilità aziendale, la modifica più rilevante è il nuovo paragrafo ETA 1.1(f)(ii), che consente esplicitamente l’ingresso con il visto Creative Worker senza necessità di un’ETA separata, eliminando un’incertezza che preoccupava compagnie teatrali e produzioni cinematografiche. Un’altra modifica stabilisce che i vettori devono negare l’imbarco ai passeggeri la cui domanda ETA sia “invalida” oltre che “rifiutata”, ampliando così la responsabilità delle compagnie.
Le linee guida spiegano inoltre come i cittadini con doppia cittadinanza UK/UE, titolari dello status del EU Settlement Scheme, debbano aggiornare il proprio account UKVI ogni volta che rinnovano un passaporto estero, per evitare discrepanze che potrebbero causare controlli secondari all’arrivo.
Gli studi legali sottolineano che questo aggiornamento fa parte di un ciclo rapido di revisioni promesso dal Ministero dell’Interno al Parlamento al lancio del regime digitale di autorizzazione al viaggio. Consigliano agli sponsor di diffondere le nuove regole tra i viaggiatori frequenti e di verificare i documenti di onboarding per assicurarsi che gli obblighi relativi all’ETA siano rispettati. Il mancato rispetto potrebbe comportare voli persi, multe fino a 10.000 sterline per passeggero non ammesso e, per gli sponsor, penalizzazioni che mettono a rischio future approvazioni di visti di lavoro.
Per i team di mobilità aziendale, la modifica più rilevante è il nuovo paragrafo ETA 1.1(f)(ii), che consente esplicitamente l’ingresso con il visto Creative Worker senza necessità di un’ETA separata, eliminando un’incertezza che preoccupava compagnie teatrali e produzioni cinematografiche. Un’altra modifica stabilisce che i vettori devono negare l’imbarco ai passeggeri la cui domanda ETA sia “invalida” oltre che “rifiutata”, ampliando così la responsabilità delle compagnie.
Le linee guida spiegano inoltre come i cittadini con doppia cittadinanza UK/UE, titolari dello status del EU Settlement Scheme, debbano aggiornare il proprio account UKVI ogni volta che rinnovano un passaporto estero, per evitare discrepanze che potrebbero causare controlli secondari all’arrivo.
Gli studi legali sottolineano che questo aggiornamento fa parte di un ciclo rapido di revisioni promesso dal Ministero dell’Interno al Parlamento al lancio del regime digitale di autorizzazione al viaggio. Consigliano agli sponsor di diffondere le nuove regole tra i viaggiatori frequenti e di verificare i documenti di onboarding per assicurarsi che gli obblighi relativi all’ETA siano rispettati. Il mancato rispetto potrebbe comportare voli persi, multe fino a 10.000 sterline per passeggero non ammesso e, per gli sponsor, penalizzazioni che mettono a rischio future approvazioni di visti di lavoro.
Fonte: GOV.UK
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