
Durante la visita di Stato del presidente Ferdinand Marcos Jr., il Ministro canadese per le Piccole Imprese e il Turismo, Rechie Valdez, ha firmato un memorandum d’intesa con la Segretaria agli Esteri filippina Ma. Theresa Lazaro il 3 luglio a Vancouver. L’accordo crea un quadro per lo scambio di dati, best practice e formazione, con l’obiettivo di incrementare i flussi turistici bilaterali. Quasi un milione di canadesi di origine filippina genera già una forte domanda di visite a familiari e amici, mentre gli arrivi turistici canadesi nelle Filippine hanno superato i 333.000 nel 2025. Pur non essendo vincolante, il memorandum apre la strada a campagne di marketing coordinate e potrebbe accelerare la revisione da parte di Transport Canada dei diritti di servizio aereo previsti dall’Accordo di Trasporto Aereo Canada-Filippine del 2014. Fonti del settore riferiscono che Philippine Airlines sta valutando una rotta Calgary-Manila per il 2027, subordinata alla disponibilità di slot. Per i datori di lavoro, l’accordo è importante perché segnala la volontà di Ottawa di rafforzare i legami di mobilità lavorativa con Manila, una priorità mentre il governo federale cerca talenti nel settore sanitario e nelle professioni specializzate. La crescita del turismo spesso anticipa misure più ampie di facilitazione dei visti; gli analisti sottolineano che tutti e cinque i Paesi recentemente ammessi all’autorizzazione elettronica di viaggio (eTA) hanno registrato una crescita turistica a doppia cifra nei due anni precedenti la rimozione dei visti. Anche le aziende filippine sperano che l’intesa acceleri le trattative per un accordo di libero scambio bilaterale e apra canali per lavoratori stagionali simili a quelli che il Canada ha con Messico e Caraibi. Nel breve termine, i responsabili dei viaggi possono aspettarsi tour di familiarizzazione congiunti e nuove tariffe promozionali che potrebbero ridurre i costi dei biglietti per viaggi di lavoro. Le aziende con dipendenti filippini in Canada dovrebbero inoltre informare i propri collaboratori interessati a far venire familiari per visite prolungate, poiché la cooperazione turistica spesso porta a una semplificazione della documentazione per i visti turistici.