
In un sviluppo parallelo allo scontro di sabato tra i procuratori dello Stato e la magistratura, la Corte Suprema ha formalmente ammesso un ricorso presentato dal governo regionale di Castilla y León contro il Decreto Reale di aprile che ha avviato la straordinaria regolarizzazione dei migranti in Spagna. L’ammissione, datata 22 giugno ma pubblicata il 4 luglio, non pregiudica l’esito, ma conferma che la corte esaminerà le argomentazioni secondo cui il decreto “rompe con i criteri storici” e attenua i requisiti documentali. Castilla y León stima che la politica potrebbe beneficiare più di 1,1 milioni di persone—il doppio della previsione iniziale del governo—e sostiene che Madrid non abbia consultato le regioni, che si fanno carico della maggior parte dell’integrazione e dei servizi sociali. Gli esperti legali affermano che la corte potrebbe unificare i ricorsi regionali con le contestazioni nazionali prima di decidere se sospendere parti del decreto in attesa della sentenza. I datori di lavoro che utilizzano la nuova procedura per assumere lavoratori stagionali nel settore ortofrutticolo della regione potrebbero affrontare controlli di conformità a metà stagione se la corte imporrà misure cautelari.
Fonte: Europa Press
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
Inizia l’‘Operazione Uscita’: 4,8 milioni di viaggi per le vacanze mettono sotto pressione strade, ferrovie e aeroporti spagnoli
Spagna dichiara allerta arancione per ondata di caldo: previste temperature fino a 42 °C, rischio per viaggi e lavori all'aperto