
Il Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE) ha pubblicato una nota chiarificatrice che specifica come verranno valutati i rapporti della polizia richiesti ai richiedenti la regolarizzazione straordinaria. La presenza di precedenti penali non comporterà automaticamente il rifiuto del permesso; si valuterà caso per caso il reale rischio per l’ordine pubblico, la sicurezza o la salute. La misura mira a dissipare le preoccupazioni di ONG e ordini degli avvocati, che temevano un’esclusione massiccia di persone con infrazioni minori. Il Ministero dell’Interno sottolinea che la valutazione sarà “proporzionata e garantista” e che verrà concesso un termine supplementare al richiedente qualora il paese d’origine ritardi nel rilascio del certificato dei precedenti. Per i dipartimenti della mobilità e i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori regolarizzati, questa precisazione riduce il rischio che candidature già avanzate vengano bloccate da reati lievi o amministrativi. Inoltre, velocizzerà il rilascio delle autorizzazioni di lavoro annuali che, una volta scadute, permetteranno il passaggio al regime generale. La pubblicazione coincide con la chiusura del periodo per la presentazione delle domande e rafforza la narrazione governativa di un processo “legale, sicuro e ordinato”, in risposta alle critiche dell’opposizione.
Fonte: Infobae
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