
Un simbolo di divisione secolare sta per scomparire il 15 luglio, quando Spagna e Regno Unito inizieranno ad applicare un nuovo accordo UE-Regno Unito che smantellerà la recinzione fisica—conosciuta localmente come “la Verja”—al confine terrestre di Gibilterra. Un reportage de La Voz de Galicia del 5 luglio evidenzia l’attesa tra i 15.000 pendolari transfrontalieri, l’80% dei quali vive a La Línea de la Concepción in Spagna e lavora nel Territorio Britannico d’Oltremare.
Secondo l’accordo, Gibilterra entrerà di fatto nell’area Schengen, con agenti spagnoli che effettueranno controlli senza passaporto al porto e all’aeroporto, anziché al confine terrestre. Per i lavoratori quotidiani questo significa la fine di code che in alta stagione potevano durare fino a quattro ore, aumentando la produttività nei settori del gioco online, bunkeraggio e turismo di Gibilterra. Anche le imprese spagnole prevedono benefici: il pendolarismo facilitato potrebbe incrementare la domanda di commercio al dettaglio e immobili nel Campo de Gibraltar, sebbene i residenti temano un aumento vertiginoso degli affitti.
L’armonizzazione fiscale prevista dal trattato aumenterà le accise su alcol e tabacco nella Rocca, riducendo probabilmente gli acquisti “booze-cruise” ma attenuando le tensioni fiscali di lunga data con la Spagna. La rimozione della recinzione ha un forte valore simbolico: fu chiusa dal generale Franco nel 1969 e riaperta completamente solo nel 1985, in vista dell’ingresso della Spagna nella Comunità Europea.
Il Cross-Frontier Group, associazione di sindacati e datori di lavoro, afferma che il nuovo regime “normalizzerà finalmente” un confine che registra più traffico pedonale di molte frontiere interne UE. Per i team di mobilità globale, la novità pratica è che non sarà più necessario portare il passaporto per i viaggi giornalieri una volta attivato il sistema, ma le aziende dovranno informare il personale sulle misure di coordinamento fiscale e previdenziale previste, che potrebbero influire su ritenute in busta paga e diritti ai benefici.
Secondo l’accordo, Gibilterra entrerà di fatto nell’area Schengen, con agenti spagnoli che effettueranno controlli senza passaporto al porto e all’aeroporto, anziché al confine terrestre. Per i lavoratori quotidiani questo significa la fine di code che in alta stagione potevano durare fino a quattro ore, aumentando la produttività nei settori del gioco online, bunkeraggio e turismo di Gibilterra. Anche le imprese spagnole prevedono benefici: il pendolarismo facilitato potrebbe incrementare la domanda di commercio al dettaglio e immobili nel Campo de Gibraltar, sebbene i residenti temano un aumento vertiginoso degli affitti.
L’armonizzazione fiscale prevista dal trattato aumenterà le accise su alcol e tabacco nella Rocca, riducendo probabilmente gli acquisti “booze-cruise” ma attenuando le tensioni fiscali di lunga data con la Spagna. La rimozione della recinzione ha un forte valore simbolico: fu chiusa dal generale Franco nel 1969 e riaperta completamente solo nel 1985, in vista dell’ingresso della Spagna nella Comunità Europea.
Il Cross-Frontier Group, associazione di sindacati e datori di lavoro, afferma che il nuovo regime “normalizzerà finalmente” un confine che registra più traffico pedonale di molte frontiere interne UE. Per i team di mobilità globale, la novità pratica è che non sarà più necessario portare il passaporto per i viaggi giornalieri una volta attivato il sistema, ma le aziende dovranno informare il personale sulle misure di coordinamento fiscale e previdenziale previste, che potrebbero influire su ritenute in busta paga e diritti ai benefici.
Fonte: La Voz de Galicia
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