
Un nuovo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi l’8 luglio ha costretto le compagnie aeree a cancellare 933 voli, circa uno su dieci in partenza e arrivo a livello nazionale, causando disagi a circa 150.000 passeggeri. I sindacati SNCTA e UNSA-ICNA hanno interessato tutti e cinque i Centri di Controllo Area, con l’impatto maggiore a Parigi-Orly (40% dei movimenti cancellati) e negli scali regionali di vacanza di Nizza e Marsiglia. Solo Ryanair ha annullato oltre 250 tratte, avvertendo che gli effetti a catena si sarebbero estesi agli spazi aerei limitrofi, ritardando i collegamenti tra Regno Unito-Francia, Italia-Francia e Spagna-Francia nel pieno della stagione turistica e aziendale. Airlines for Europe (A4E) stima che ogni volo cancellato costi alle compagnie 18.600 euro tra spese dirette e compensazioni, per un totale di quasi 17 milioni di euro in un solo giorno di sciopero. La Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGAC) ha invocato il decreto sul servizio minimo, ma ha riconosciuto che la capacità operativa non poteva essere garantita a causa della “carenza strutturale di personale”, aggravata dalla richiesta sindacale di aumenti salariali legati all’inflazione. I consigli per i viaggi d’affari francesi hanno chiesto al governo di accelerare la riforma promessa, che imporrebbe ai controllori di dare un preavviso di 72 ore per lo sciopero e consentirebbe il dirottamento dei voli attraverso Eurocontrol. Per i mobility manager, la lezione è di tenere pronti biglietti ferroviari di riserva (TGV, Eurostar) e di consigliare ai viaggiatori di evitare collegamenti nello stesso giorno tramite gli scali francesi finché il calendario degli scioperi non si stabilizza.
Fonte: AKM EN
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