
L'Ambasciata tedesca a Dakar ha aggiornato discretamente l'8 luglio 2026 la sua pagina dedicata al visto Schengen per soggiorni brevi, inserendo istruzioni dettagliate sul nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell'UE (EES), operativo dal 10 aprile 2026. I richiedenti vengono ora informati che il primo viaggio in Germania dopo il rilascio del visto comporterà la registrazione biometrica obbligatoria al confine esterno e che i periodi di soggiorno oltre il consentito saranno calcolati automaticamente. Tra le novità principali, è richiesto di prenotare voli in arrivo presso chioschi biometrici designati a Francoforte, Monaco o Berlino. I viaggiatori in transito via Parigi o Madrid devono registrarsi al primo punto di ingresso Schengen, altrimenti rischiano il rifiuto dell’imbarco all’aeroporto di collegamento. L’ambasciata specifica inoltre che i bambini sotto i 12 anni sono esentati dall’impronta digitale, ma verrà comunque acquisita un’immagine facciale. Per le aziende tedesche che reclutano talenti dall’Africa occidentale, l’aggiornamento è rilevante: i reparti HR devono includere nelle pratiche di assegnazione lettere informative sull’EES, avvertendo che la regola 90/180 giorni sarà applicata rigorosamente. L’ambasciata comunica che non saranno più inserite annotazioni di cortesia sulle date di ingresso nei passaporti, poiché l’EES registra i passaggi reali. La missione segnala che la prenotazione online, introdotta lo scorso novembre, ha ridotto i tempi medi di attesa da otto a quattro settimane. Tuttavia, sottolinea che le domande incomplete non saranno accettate: “Non è più possibile caricare un contratto di lavoro dopo il colloquio.” Diventa quindi fondamentale che le aziende sponsor forniscano contratti firmati e certificati di assicurazione viaggio prima dell’appuntamento del richiedente. Sebbene l’avviso sia rivolto al Senegal, rappresenta un modello globale che le missioni tedesche stanno gradualmente adottando. I responsabili della mobilità devono aspettarsi che nei prossimi mesi compariranno indicazioni simili sui siti di altre ambasciate.
Fonte: German Embassy Dakar