
La sera del 9 luglio il Bundestag tedesco ha approvato il tanto atteso “Migrationsverwaltungsdigitalisierungsweiterentwicklungsgesetz” (MDWG), una legge complessa che rivoluzionerà il modo in cui la Germania gestisce visti, permessi di soggiorno e benefici legati all’asilo. Al centro della normativa c’è la possibilità di conservare centralmente e riutilizzare i dati biometrici (foto, impronte digitali e firma) raccolti una sola volta per il permesso di soggiorno elettronico, semplificando le successive richieste. Parallelamente, tutte le autorità coinvolte nella catena dei visti – dalle missioni tedesche all’estero fino alla Polizia federale al confine – avranno accesso digitale e strutturato ai documenti di supporto tramite l’Ausländerzentralregister (AZR). Eliminando i fascicoli cartacei e le richieste via fax, il Ministero dell’Interno prevede una riduzione dei tempi di elaborazione dei visti nazionali fino al 30% entro due anni. Per i responsabili della mobilità aziendale il vantaggio pratico è notevole: gli espatriati che devono rinnovare Blue Card o permessi ICT non dovranno più inviare ripetutamente gli stessi certificati accademici e contratti di lavoro. I datori di lavoro potranno inoltre controllare lo stato delle domande online e scaricare le lettere di approvazione elettroniche da mostrare in aeroporto. Il dibattito non è stato privo di polemiche. Gli esperti di protezione dei dati hanno avvertito che l’ampliamento dell’AZR a una sorta di “mega database” di tutti i cittadini di paesi terzi comporta rischi significativi per la privacy. Per questo la coalizione di governo ha introdotto emendamenti dell’ultimo minuto con clausole rigorose di limitazione degli scopi e periodi obbligatori di cancellazione dei dati. L’implementazione sarà graduale: le nuove interfacce per lo scambio dati dovranno essere operative entro il 1° gennaio 2027, mentre il riutilizzo biometrico si applicherà a tutti i permessi rilasciati dal 1° marzo 2027. Le aziende con un alto numero di dipendenti non UE dovrebbero rivedere ora i propri processi di onboarding per sfruttare appieno il nuovo sistema digitale appena entrerà in vigore.
Fonte: Deutscher Bundestag
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