
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio Australiano (DFAT) ha aggiornato l’11 luglio 2026 le sue linee guida Smartraveller per Cipro, mantenendo il livello di allerta su “Adottare normali precauzioni di sicurezza” ma introducendo alcune precisazioni importanti per i responsabili della mobilità internazionale. L’aggiornamento ribadisce che i titolari di passaporti australiani (e di altri paesi esenti da visto) possono soggiornare fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni nella Repubblica di Cipro senza necessità di visto. Tuttavia, il DFAT ha rafforzato le indicazioni riguardo alla zona cuscinetto pattugliata dalle Nazioni Unite che separa la Repubblica dalla parte nord dell’isola, amministrata dalle autorità turco-cipriote. I viaggiatori sono avvisati di attraversare solo ai punti di controllo designati e di portare lo stesso passaporto usato per entrare nella parte sud; i timbri di ingresso ottenuti nella parte nord possono infatti causare ulteriori controlli ai varchi di immigrazione della Repubblica. L’avviso sottolinea inoltre che gli ufficiali di immigrazione possono negare l’ingresso se i viaggi recenti o programmati nella parte nord destano sospetti. Il DFAT ricorda che gli obblighi di servizio militare possono riguardare i cittadini con doppia nazionalità e i discendenti di cittadini ciprioti. I team di mobilità con personale australiano in missione o con frequenti trasferte d’affari dovrebbero verificare se eventuali legami familiari — anche un nonno nato sull’isola — possano esporre un dipendente al rischio di leva obbligatoria. Chi è interessato dovrebbe viaggiare esclusivamente con passaporto australiano e portare con sé eventuali certificati di esenzione rilasciati dalle autorità cipriote. Nonostante la situazione di sicurezza regionale si sia stabilizzata dopo l’escalation di conflitti in Medio Oriente della scorsa primavera, l’avviso invita gli australiani a consultare i siti web delle compagnie aeree prima della partenza. Il richiamo segue una serie di cambiamenti dell’ultimo minuto nei programmi di volo all’aeroporto internazionale di Larnaca, dovuti alla deviazione dei voli per evitare lo spazio aereo siriano e libanese. Le aziende sono invitate a mantenere flessibilità negli itinerari di viaggio e a far registrare i viaggi tramite Smartraveller per ricevere aggiornamenti in tempo reale via SMS. Le implicazioni pratiche per le imprese includono: (1) rivedere i calcoli del limite di 90 giorni per i dipendenti che si recano frequentemente sull’isola per lavoro; (2) aggiornare il personale sui punti di attraversamento consentiti in caso di escursioni giornaliere nel nord di Cipro; (3) verificare i dati dei membri del team con origini cipriote per prevenire problemi legati al servizio militare; (4) ricordare che Cipro non fa parte dell’area Schengen, quindi i giorni trascorsi in Schengen non si sommano ai 90 giorni consentiti a Cipro e viceversa. Con l’entrata in vigore del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE in altri paesi del blocco, Cipro rimane per ora un regime separato basato sui timbri, richiedendo una gestione attenta da parte delle risorse umane e dei team di mobilità globale.
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