
Di fronte a un'ondata di affermazioni sui social media secondo cui il passaporto da solo stabilisce la cittadinanza, il portavoce del Ministero degli Esteri, Randhir Jaiswal, ha chiarito il 14 luglio che il documento «regola solo la partenza dall’India» ai sensi della Legge sui passaporti del 1967 e non costituisce un certificato di cittadinanza. Il chiarimento segue un ordine della Corte Suprema emesso lo stesso giorno, che impone il rispetto di garanzie procedurali prima di dichiarare una persona straniera in Assam. Jaiswal ha sottolineato che la nazionalità in India è determinata dalla Legge sulla cittadinanza del 1955 e dai regolamenti correlati, che possono richiedere prove documentali oltre al passaporto, come certificati di nascita o documenti di domicilio. I consolati all’estero continueranno quindi a richiedere documenti aggiuntivi per servizi legati alla cittadinanza, come rinunce o domande OCI. I responsabili della mobilità internazionale che gestiscono titolari di passaporti indiani nati all’estero (ad esempio figli di espatriati) devono assicurarsi che i dipendenti conservino prove di riserva della cittadinanza, soprattutto quando richiedono visti a lungo termine in paesi che verificano attentamente i documenti di origine. La dichiarazione rassicura inoltre gli indiani all’estero che per il rinnovo ordinario del passaporto non è necessario alcun documento aggiuntivo, smentendo così le informazioni errate diffuse tramite app di messaggistica.
Fonte: ABP Live
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