
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) ha pubblicato il suo ultimo bollettino operativo relativo ai controlli effettuati il 13 luglio 2026 alle frontiere terrestri della Polonia con Germania, Lituania e Bielorussia. Secondo il rapporto, gli agenti hanno ispezionato oltre 3.200 persone e 1.300 veicoli al confine occidentale con la Germania, negando l’ingresso a nove viaggiatori privi di documenti validi o segnalati nelle banche dati di sicurezza. L’attività al confine polacco-lituano è stata ancora più intensa: sono state controllate più di 4.500 persone e quasi 3.000 veicoli, con due viaggiatori respinti. Al confine esterno con la Bielorussia è stato registrato un solo tentativo di attraversamento irregolare, un calo significativo rispetto alle cifre a due cifre giornaliere osservate all’inizio dell’anno. I dati evidenziano come i controlli temporanei interni di Schengen — reintrodotti il 5 aprile e recentemente prorogati fino al 1° ottobre 2026 — siano diventati una routine per il traffico transfrontaliero. Le autorità sottolineano che i controlli restano mirati e basati sul rischio: la maggior parte delle auto viene fatta passare in pochi minuti, ma i vettori devono aspettarsi ispezioni a campione di passaporti e merci. Le autorità polacche giustificano la misura citando la continua pressione migratoria dalla Bielorussia e le attività di reti criminali che facilitano movimenti secondari dalla Germania. Per i viaggiatori d’affari e le aziende di logistica il messaggio è chiaro: prevedere tempi di attesa aggiuntivi quando si attraversano i valichi di Świecko, Gubin o Budzisko, e assicurarsi che tutti i passeggeri abbiano passaporti (o, per i cittadini UE, carte d’identità valide) anche per viaggi che normalmente rientrerebbero nell’area Schengen. Le aziende che inviano dipendenti non UE in missione attraverso queste frontiere devono verificare attentamente che visti e permessi di lavoro siano in regola; il rifiuto d’ingresso comporta ora un allarme automatico nel sistema EES che potrebbe complicare viaggi successivi in tutta l’area Schengen. Con il Sistema d’Entrata/Uscita già operativo alle frontiere esterne polacche, i controlli temporanei interni rappresentano un ulteriore livello di conformità. I viaggiatori il cui passaporto viene timbrato fisicamente al confine con Germania o Lituania dovrebbero conservare il timbro come prova di ingresso legale in caso di future verifiche di permanenza oltre i termini previsti dal sistema EES.
Fonte: Tysol.pl
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Polonia.Di più da Polonia
Visualizza tutto
Un anno di controlli al confine polacco-tedesco: oltre 1 milione di persone controllate
Corriere ucraino arrestato per aver fatto entrare illegalmente cinque migranti dalla Bielorussia in Polonia