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La Guardia di Frontiera polacca pubblica le statistiche giornaliere mentre continuano i controlli temporanei con Germania e Lituania

lug 15, 2026
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La Guardia di Frontiera polacca pubblica le statistiche giornaliere mentre continuano i controlli temporanei con Germania e Lituania
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) ha pubblicato il suo ultimo bollettino operativo relativo ai controlli effettuati il 13 luglio 2026 alle frontiere terrestri della Polonia con Germania, Lituania e Bielorussia. Secondo il rapporto, gli agenti hanno ispezionato oltre 3.200 persone e 1.300 veicoli al confine occidentale con la Germania, negando l’ingresso a nove viaggiatori privi di documenti validi o segnalati nelle banche dati di sicurezza. L’attività al confine polacco-lituano è stata ancora più intensa: sono state controllate più di 4.500 persone e quasi 3.000 veicoli, con due viaggiatori respinti. Al confine esterno con la Bielorussia è stato registrato un solo tentativo di attraversamento irregolare, un calo significativo rispetto alle cifre a due cifre giornaliere osservate all’inizio dell’anno. I dati evidenziano come i controlli temporanei interni di Schengen — reintrodotti il 5 aprile e recentemente prorogati fino al 1° ottobre 2026 — siano diventati una routine per il traffico transfrontaliero. Le autorità sottolineano che i controlli restano mirati e basati sul rischio: la maggior parte delle auto viene fatta passare in pochi minuti, ma i vettori devono aspettarsi ispezioni a campione di passaporti e merci. Le autorità polacche giustificano la misura citando la continua pressione migratoria dalla Bielorussia e le attività di reti criminali che facilitano movimenti secondari dalla Germania. Per i viaggiatori d’affari e le aziende di logistica il messaggio è chiaro: prevedere tempi di attesa aggiuntivi quando si attraversano i valichi di Świecko, Gubin o Budzisko, e assicurarsi che tutti i passeggeri abbiano passaporti (o, per i cittadini UE, carte d’identità valide) anche per viaggi che normalmente rientrerebbero nell’area Schengen. Le aziende che inviano dipendenti non UE in missione attraverso queste frontiere devono verificare attentamente che visti e permessi di lavoro siano in regola; il rifiuto d’ingresso comporta ora un allarme automatico nel sistema EES che potrebbe complicare viaggi successivi in tutta l’area Schengen. Con il Sistema d’Entrata/Uscita già operativo alle frontiere esterne polacche, i controlli temporanei interni rappresentano un ulteriore livello di conformità. I viaggiatori il cui passaporto viene timbrato fisicamente al confine con Germania o Lituania dovrebbero conservare il timbro come prova di ingresso legale in caso di future verifiche di permanenza oltre i termini previsti dal sistema EES.
Fonte: Tysol.pl

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