
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il 15 luglio 2026 le sue raccomandazioni di viaggio per la Svizzera, segnalando possibili disagi ai valichi terrestri con la Francia, mentre Ginevra si prepara ad ospitare le delegazioni in transito per il vertice del G7 a Évian (15-17 giugno). Sebbene il summit sia ormai passato da un mese, le indicazioni riflettono la decisione delle autorità svizzere — pubblicata solo questa settimana — di mantenere chiusure di emergenza ai valichi minori fino a fine luglio, durante lo smantellamento delle attrezzature di sicurezza.
Secondo l’avviso, diversi posti di frontiera resteranno chiusi o opereranno con orari ridotti, e i viaggiatori devono aspettarsi “gravi ritardi” nei punti ancora aperti, in particolare lungo i corridoi A1 e A40 utilizzati dai trasportatori merci. Il Cantone di Ginevra ha inoltre autorizzato ulteriori manifestazioni legate agli esiti del vertice, aumentando il rischio di blocchi stradali improvvisi nei pressi del centro città.
Per le aziende che spostano personale o merci tra le sedi svizzere e francesi, il consiglio è di rivedere i percorsi di trasporto terrestre. I team di mobilità sono invitati a prenotare i viaggiatori con tempi critici tramite l’aeroporto di Ginevra o il servizio ferroviario TGV Lyria, prevedendo tempi supplementari per i trasferimenti verso i parchi biotecnologici della regione del Lago di Ginevra. I pendolari transfrontalieri — circa 95.000 persone al giorno — potrebbero affrontare code che allungano di un’ora i tempi di viaggio abituali.
Sebbene l’allerta sia rivolta ai cittadini britannici, le limitazioni operative interessano tutti i viaggiatori. I datori di lavoro dovrebbero diffondere queste informazioni anche ai dipendenti provenienti da UE e paesi terzi, ricordando loro di portare con sé la documentazione di assegnazione e le prenotazioni alberghiere in caso di controlli a campione da parte dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (BAZG).
Il FCDO prevede di ridurre il livello di allerta non appena le operazioni di frontiera torneranno alla normalità, presumibilmente dopo il 25 luglio. Nel frattempo, le aziende con elevati volumi di mobilità nell’arco delle Alpi del Rodano dovrebbero mantenere orari flessibili e opzioni di lavoro a distanza.
Secondo l’avviso, diversi posti di frontiera resteranno chiusi o opereranno con orari ridotti, e i viaggiatori devono aspettarsi “gravi ritardi” nei punti ancora aperti, in particolare lungo i corridoi A1 e A40 utilizzati dai trasportatori merci. Il Cantone di Ginevra ha inoltre autorizzato ulteriori manifestazioni legate agli esiti del vertice, aumentando il rischio di blocchi stradali improvvisi nei pressi del centro città.
Per le aziende che spostano personale o merci tra le sedi svizzere e francesi, il consiglio è di rivedere i percorsi di trasporto terrestre. I team di mobilità sono invitati a prenotare i viaggiatori con tempi critici tramite l’aeroporto di Ginevra o il servizio ferroviario TGV Lyria, prevedendo tempi supplementari per i trasferimenti verso i parchi biotecnologici della regione del Lago di Ginevra. I pendolari transfrontalieri — circa 95.000 persone al giorno — potrebbero affrontare code che allungano di un’ora i tempi di viaggio abituali.
Sebbene l’allerta sia rivolta ai cittadini britannici, le limitazioni operative interessano tutti i viaggiatori. I datori di lavoro dovrebbero diffondere queste informazioni anche ai dipendenti provenienti da UE e paesi terzi, ricordando loro di portare con sé la documentazione di assegnazione e le prenotazioni alberghiere in caso di controlli a campione da parte dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (BAZG).
Il FCDO prevede di ridurre il livello di allerta non appena le operazioni di frontiera torneranno alla normalità, presumibilmente dopo il 25 luglio. Nel frattempo, le aziende con elevati volumi di mobilità nell’arco delle Alpi del Rodano dovrebbero mantenere orari flessibili e opzioni di lavoro a distanza.
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