
Regno Unito e Svizzera hanno concluso le trattative per un accordo di libero scambio modernizzato che va ben oltre tariffe e merci. Annunciato simultaneamente a Berna e Londra il 15 luglio 2026, l’intesa stabilisce un quadro permanente per i viaggi d’affari e la fornitura transfrontaliera di servizi tra le due economie europee non appartenenti all’UE.
Per i viaggiatori, la novità principale è l’accesso ai varchi automatizzati svizzeri per i titolari di passaporti britannici. L’aeroporto di Zurigo prevede di attivare l’accesso agli e-gate per i cittadini UK entro fine anno, seguito a breve da Ginevra e Basilea. In pratica, un processo che prima richiedeva circa dieci minuti alle postazioni con personale sarà ridotto a meno di 40 secondi, alleviando la congestione nelle ore di punta e facilitando i collegamenti stretti tra voli e treni — un aspetto cruciale per gli 800.000 visitatori britannici che ogni anno entrano in Svizzera.
I responsabili della mobilità aziendale accoglieranno con favore la decisione di inserire nel trattato l’attuale Accordo sulla Mobilità dei Servizi (SMA). Il SMA consente alle imprese britanniche e svizzere di inviare dipendenti sul territorio dell’altra parte per un massimo di 90 giorni l’anno senza necessità di permesso di lavoro; originariamente questa disposizione sarebbe scaduta nel 2029. Il nuovo accordo rende il regime indefinito e elimina il test delle “esigenze economiche” per i trasferimenti intra-aziendali fino a cinque anni, un grande vantaggio per società di consulenza, legali, ingegneristiche e finanziarie che ruotano frequentemente il personale tra Londra e Zurigo.
Anche la connettività digitale riceve un impulso: saranno abolite le maggiorazioni di roaming su voce e dati, allineando la Svizzera agli altri partner commerciali post-Brexit del Regno Unito, come l’Australia. L’Ufficio federale svizzero delle comunicazioni stima che la misura potrebbe ridurre di 25-30 franchi svizzeri la bolletta mobile media di un viaggio d’affari di dieci giorni, con risparmi che si moltiplicano rapidamente su grandi team di progetto.
Sul piano strategico, entrambi i governi hanno presentato l’accordo come un segnale contro la frammentazione economica. Il Segretario al Commercio Peter Kyle lo ha definito “l’accordo sui servizi più significativo mai siglato dal Regno Unito”, mentre il Presidente svizzero Guy Parmelin ha sottolineato che regole affidabili sulla mobilità sono “indispensabili per un’economia ad alta esportazione e salari elevati”.
La legislazione per l’attuazione sarà presentata in entrambi i parlamenti dopo la pausa estiva, ma nessuna delle due parti prevede ostacoli politici: associazioni imprenditoriali e grandi sindacati hanno già espresso sostegno, a condizione che vengano rispettati gli standard di protezione dei dati.
Per i professionisti della mobilità globale il messaggio è chiaro: la Svizzera punta con decisione sull’apertura ai flussi di talenti altamente qualificati, e le aziende dovrebbero rivedere le proprie politiche di mobilità in vista della stagione di trasferimenti invernale 2026/27 per sfruttare la nuova finestra quinquennale di distacco e il passaggio senza intoppi agli e-gate.
Per i viaggiatori, la novità principale è l’accesso ai varchi automatizzati svizzeri per i titolari di passaporti britannici. L’aeroporto di Zurigo prevede di attivare l’accesso agli e-gate per i cittadini UK entro fine anno, seguito a breve da Ginevra e Basilea. In pratica, un processo che prima richiedeva circa dieci minuti alle postazioni con personale sarà ridotto a meno di 40 secondi, alleviando la congestione nelle ore di punta e facilitando i collegamenti stretti tra voli e treni — un aspetto cruciale per gli 800.000 visitatori britannici che ogni anno entrano in Svizzera.
I responsabili della mobilità aziendale accoglieranno con favore la decisione di inserire nel trattato l’attuale Accordo sulla Mobilità dei Servizi (SMA). Il SMA consente alle imprese britanniche e svizzere di inviare dipendenti sul territorio dell’altra parte per un massimo di 90 giorni l’anno senza necessità di permesso di lavoro; originariamente questa disposizione sarebbe scaduta nel 2029. Il nuovo accordo rende il regime indefinito e elimina il test delle “esigenze economiche” per i trasferimenti intra-aziendali fino a cinque anni, un grande vantaggio per società di consulenza, legali, ingegneristiche e finanziarie che ruotano frequentemente il personale tra Londra e Zurigo.
Anche la connettività digitale riceve un impulso: saranno abolite le maggiorazioni di roaming su voce e dati, allineando la Svizzera agli altri partner commerciali post-Brexit del Regno Unito, come l’Australia. L’Ufficio federale svizzero delle comunicazioni stima che la misura potrebbe ridurre di 25-30 franchi svizzeri la bolletta mobile media di un viaggio d’affari di dieci giorni, con risparmi che si moltiplicano rapidamente su grandi team di progetto.
Sul piano strategico, entrambi i governi hanno presentato l’accordo come un segnale contro la frammentazione economica. Il Segretario al Commercio Peter Kyle lo ha definito “l’accordo sui servizi più significativo mai siglato dal Regno Unito”, mentre il Presidente svizzero Guy Parmelin ha sottolineato che regole affidabili sulla mobilità sono “indispensabili per un’economia ad alta esportazione e salari elevati”.
La legislazione per l’attuazione sarà presentata in entrambi i parlamenti dopo la pausa estiva, ma nessuna delle due parti prevede ostacoli politici: associazioni imprenditoriali e grandi sindacati hanno già espresso sostegno, a condizione che vengano rispettati gli standard di protezione dei dati.
Per i professionisti della mobilità globale il messaggio è chiaro: la Svizzera punta con decisione sull’apertura ai flussi di talenti altamente qualificati, e le aziende dovrebbero rivedere le proprie politiche di mobilità in vista della stagione di trasferimenti invernale 2026/27 per sfruttare la nuova finestra quinquennale di distacco e il passaggio senza intoppi agli e-gate.
Fonte: WatchPro
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