
I vacanzieri diretti tra il Nord Europa e l’Italia hanno affrontato ritardi di diverse ore nella mattinata di domenica 12 luglio 2026, con code che superavano i dieci chilometri all’ingresso nord del Traforo stradale del San Gottardo in Svizzera. I dati in tempo reale raccolti dal centro di gestione del traffico svizzero e dal portale tedesco Reisereporter indicavano tempi di attesa superiori ai 90 minuti prima delle 7:00. Il tunnel, lungo 17 chilometri e a canna singola, rappresenta l’arteria alpina principale per auto private, pullman e trasporti leggeri. Con le vacanze scolastiche scaglionate in diversi Länder tedeschi e il primo weekend di ferie in Svizzera, l’usuale “ondata di vacanzieri” è arrivata prima e più intensa del previsto. La polizia del Canton Uri ha attivato il noto sistema di “dosaggio” per limitare il numero di veicoli all’interno del tunnel per motivi di sicurezza, causando immediatamente code sull’autostrada A2 in direzione Göschenen. I club automobilistici TCS (Svizzera) e ADAC (Germania) hanno consigliato agli automobilisti di mettersi in viaggio prima dell’alba o dopo le 18:00, suggerendo percorsi alternativi tramite i passi del San Bernardino (A13) o del Sempione, avvertendo che le app di navigazione satellitare spesso sottovalutano i tempi di percorrenza in montagna. La seconda canna del San Gottardo, prevista in apertura nel 2029, dovrebbe raddoppiare la capacità, ma i lavori di costruzione comporteranno chiusure notturne periodiche del tunnel esistente durante le prossime tre estati, aumentando l’incertezza. I tour operator che gestiscono gruppi in pullman tra Milano e Lucerna hanno segnalato ritardi fino a due ore. Anche le aziende di logistica hanno evidenziato effetti a catena: i pacchi e-commerce sensibili ai tempi, deviati su rotaia, hanno perso margini di sicurezza a causa della riprogrammazione last minute degli slot nord-sud di SBB Cargo per evitare le ore di punta stradali. Per le multinazionali, il congestionamento sottolinea l’importanza di considerare il rischio di transito alpino nei piani di mobilità del personale. I reparti HR che organizzano la ricerca casa per espatriati o i pendolari transfrontalieri del lunedì mattina dovrebbero prevedere ampi margini di tempo o valutare alternative ferroviarie come il tunnel di base del Ceneri, via Ticino, che resta sostanzialmente immune dalle code stradali.
Fonte: Reisereporter
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