
La Corte Costituzionale Federale tedesca (Bundesverfassungsgericht) ha emesso una sentenza storica che potrebbe riaprire le porte a centinaia di afghani a cui i governi precedenti avevano promesso protezione. In una decisione pubblicata il 24 luglio 2026, la Corte ha annullato la “Abkehrerklärung” generale del Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, che nel dicembre 2025 aveva cancellato tutte le ammissioni ancora in sospeso nell’ambito dei programmi umanitari speciali per l’Afghanistan. I giudici hanno stabilito che l’ordine del ministro violava il divieto costituzionale di arbitrarietà, ignorando gli impegni umanitari individuali già presi. La sentenza nasce da un ricorso presentato da una madre afghana e dai suoi due figli minorenni, la cui ammissione era stata approvata nel 2021 dopo che lei aveva fatto campagna per i diritti delle donne e assistito le forze tedesche. La Corte ha sottolineato che, anche quando l’esecutivo gode di ampia discrezionalità sulle ammissioni, “non è mai completamente libero in uno Stato di diritto”. Le autorità devono valutare gli interessi concreti di ogni richiedente prima di revocare decisioni precedenti. Praticamente, il caso tornerà ora al Tribunale Amministrativo Superiore, ma il ragionamento della sentenza guiderà oltre 400 reclami simili sostenuti dall’ONG per i diritti civili GFF. Gli avvocati affermano che la sentenza ristabilisce la certezza giuridica per il personale locale afghano ancora bloccato in Pakistan e Iran e obbliga il Ministero dell’Interno a ripristinare la gestione individuale dei visti, anziché un congelamento politico. I responsabili delle relocation aziendali devono aspettarsi una ripresa degli appuntamenti per i visti dei familiari afghani già titolari di promesse scritte di ammissione. Per i team HR, la decisione evidenzia l’importanza di documentare qualsiasi garanzia governativa data ai talenti stranieri, poiché tali impegni potrebbero ora godere di protezione costituzionale. I datori di lavoro con domande pendenti per lavoratori qualificati o Blue Card per cittadini afghani possono fare riferimento alla sentenza se il processo si blocca per motivi politici. I consulenti per l’immigrazione prevedono un aumento a breve termine del carico di lavoro degli uffici visti e consigliano ai richiedenti di aggiornare immediatamente i propri dati di contatto presso le missioni tedesche. A medio termine, la sentenza potrebbe frenare l’appetito del governo federale per misure di controllo delle frontiere di massa che bypassano le valutazioni individuali, influenzando potenzialmente anche le discussioni Schengen su corridoi umanitari e quote di reinsediamento.
Fonte: ZDFheute
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
Avviso di viaggio australiano segnala controlli di frontiera tedeschi in corso fino al 15 settembre
Ingorgo da Vacanze al Massimo: Previsioni ADAC Avvertono di ‘Dauerstau’ sulle Autostrade Tedesche dal 24 al 26 Luglio