
A partire da questo autunno, le autorità cantonali potranno trasmettere i dossier ordinari di naturalizzazione alla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) interamente tramite il Sistema Centrale di Informazione sulla Migrazione (SYMIC), sostituendo l’attuale scambio cartaceo. La riforma, confermata nelle comunicazioni governative di questa estate, ha attirato maggiore attenzione il 24 luglio, quando il portale in inglese The Local ne ha parlato nel suo riepilogo settimanale delle notizie.
Con il nuovo flusso di lavoro, i cantoni caricano i dossier di domanda e i documenti di supporto su un’interfaccia sicura, dove gli impiegati della SEM li esaminano e restituiscono le decisioni in formato elettronico. Questo elimina la duplicazione delle scansioni, riduce i tempi postali e consente a entrambi i livelli di governo di monitorare lo stato in tempo reale. I test pilota a Berna e Vaud hanno ridotto il tempo medio di elaborazione federale da 51 a 32 giorni.
I richiedenti continueranno inizialmente a presentare la domanda di persona presso il proprio comune, ma è previsto un portale elettronico pubblico per il 2027, una volta completata la legislazione sull’identità digitale. Per i datori di lavoro che sponsorizzano personale straniero chiave, l’emissione più rapida del passaporto rosso svizzero riduce i rischi legati all’assegnazione e semplifica le procedure di ricongiungimento familiare.
I consulenti per l’immigrazione sottolineano che l’approvazione federale è spesso la fase più lenta; ridurla di tre settimane potrebbe portare i tempi totali di naturalizzazione sotto i 12 mesi nei cantoni con risorse adeguate. Poiché SYMIC già conserva i dati biometrici raccolti per il rinnovo del permesso C, in futuro i richiedenti potrebbero evitare un secondo appuntamento per le impronte digitali.
I gruppi per la protezione dei dati accolgono positivamente la novità, ma chiedono rigorosi controlli di accesso basati sui ruoli, ricordando la violazione avvenuta lo scorso anno in un registro comunale. La SEM assicura che la piattaforma è conforme alla nuova Legge federale sulla protezione dei dati, che entrerà in vigore a settembre. I cantoni devono firmare i nuovi accordi di condivisione dei dati entro il 30 agosto per partecipare al lancio.
Con il nuovo flusso di lavoro, i cantoni caricano i dossier di domanda e i documenti di supporto su un’interfaccia sicura, dove gli impiegati della SEM li esaminano e restituiscono le decisioni in formato elettronico. Questo elimina la duplicazione delle scansioni, riduce i tempi postali e consente a entrambi i livelli di governo di monitorare lo stato in tempo reale. I test pilota a Berna e Vaud hanno ridotto il tempo medio di elaborazione federale da 51 a 32 giorni.
I richiedenti continueranno inizialmente a presentare la domanda di persona presso il proprio comune, ma è previsto un portale elettronico pubblico per il 2027, una volta completata la legislazione sull’identità digitale. Per i datori di lavoro che sponsorizzano personale straniero chiave, l’emissione più rapida del passaporto rosso svizzero riduce i rischi legati all’assegnazione e semplifica le procedure di ricongiungimento familiare.
I consulenti per l’immigrazione sottolineano che l’approvazione federale è spesso la fase più lenta; ridurla di tre settimane potrebbe portare i tempi totali di naturalizzazione sotto i 12 mesi nei cantoni con risorse adeguate. Poiché SYMIC già conserva i dati biometrici raccolti per il rinnovo del permesso C, in futuro i richiedenti potrebbero evitare un secondo appuntamento per le impronte digitali.
I gruppi per la protezione dei dati accolgono positivamente la novità, ma chiedono rigorosi controlli di accesso basati sui ruoli, ricordando la violazione avvenuta lo scorso anno in un registro comunale. La SEM assicura che la piattaforma è conforme alla nuova Legge federale sulla protezione dei dati, che entrerà in vigore a settembre. I cantoni devono firmare i nuovi accordi di condivisione dei dati entro il 30 agosto per partecipare al lancio.
Fonte: The Local (Switzerland)
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