
A partire dal 30 luglio 2026, i titolari di passaporto diplomatico indiano non dovranno più seguire l’intero processo standard per il visto da visitatore nel Regno Unito quando viaggiano per affari ufficiali. La modifica deriva dall’ultimo Statement of Changes in the Immigration Rules (HC 259) del Home Office, che estende specificamente al India il “Diplomatic Visa Arrangement” (DVA) del Regno Unito. Sebbene il documento sia stato presentato al Parlamento il 9 luglio, la data di entrata in vigore per l’estensione all’India e altre modifiche tecniche è stata fissata al 30 luglio, rendendo la misura operativa da oggi.
Con il nuovo sistema, i diplomatici indiani idonei possono presentare una domanda online semplificata, supportata da una Note Verbale del Governo indiano. Sono esentati dal pagamento delle tasse di domanda e dalla raccolta delle impronte digitali, e la maggior parte riceverà un visto multiplo valido due anni, che consente soggiorni fino a sei mesi per ogni viaggio. I diplomatici accreditati restano esenti dal controllo sull’immigrazione, ma il DVA offre un’opzione snella per funzionari non formalmente accreditati, come team di preparazione, esperti tecnici e inviati speciali, che prima dovevano affrontare gli stessi requisiti e tempi di elaborazione dei visitatori ordinari.
Le implicazioni per il business sono rilevanti. La procedura più rapida e gratuita faciliterà i viaggi a breve termine per ministeri indiani, governi statali e imprese pubbliche con uffici o trattative a Londra, Edimburgo o Belfast. Anche le multinazionali che distaccano esperti del servizio civile indiano nel Regno Unito — frequente nei settori energia, approvvigionamento della difesa e tecnologia — ne trarranno vantaggio, potendo combinare incontri ufficiali con attività da visitatori senza violare le norme sull’immigrazione.
Le aziende britanniche che ospitano delegazioni indiane dovrebbero comunque conservare copie della Note Verbale, poiché il personale di controllo dei vettori potrebbe richiedere la prova dell’idoneità al DVA fino a quando il sistema non sarà consolidato. Praticamente, le missioni indiane consigliano di presentare la domanda con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo, finché i volumi di elaborazione non si stabilizzeranno. I vettori sono stati informati che una copia stampata o digitale della lettera di concessione del DVA, insieme al passaporto diplomatico, è sufficiente per l’imbarco.
Il Home Office monitorerà l’adozione e l’esperienza degli utenti nei prossimi sei mesi; sono previste ulteriori migliorie, come aggiornamenti digitali automatici dello status sull’app “UK Immigration: ID Check”, in un aggiornamento successivo delle regole. La mossa è anche interpretata come un segnale di fiducia in vista del prossimo round di negoziati per l’Accordo di Libero Scambio Regno Unito-India, dove la mobilità di funzionari e fornitori di servizi è all’ordine del giorno. Se avrà successo, il modello potrebbe aprire la strada a procedure accelerate estese a categorie più ampie di viaggiatori governativi e del settore pubblico indiano, influenzando potenzialmente anche l’approccio del Regno Unito alla facilitazione dei visitatori d’affari nel settore privato.
Con il nuovo sistema, i diplomatici indiani idonei possono presentare una domanda online semplificata, supportata da una Note Verbale del Governo indiano. Sono esentati dal pagamento delle tasse di domanda e dalla raccolta delle impronte digitali, e la maggior parte riceverà un visto multiplo valido due anni, che consente soggiorni fino a sei mesi per ogni viaggio. I diplomatici accreditati restano esenti dal controllo sull’immigrazione, ma il DVA offre un’opzione snella per funzionari non formalmente accreditati, come team di preparazione, esperti tecnici e inviati speciali, che prima dovevano affrontare gli stessi requisiti e tempi di elaborazione dei visitatori ordinari.
Le implicazioni per il business sono rilevanti. La procedura più rapida e gratuita faciliterà i viaggi a breve termine per ministeri indiani, governi statali e imprese pubbliche con uffici o trattative a Londra, Edimburgo o Belfast. Anche le multinazionali che distaccano esperti del servizio civile indiano nel Regno Unito — frequente nei settori energia, approvvigionamento della difesa e tecnologia — ne trarranno vantaggio, potendo combinare incontri ufficiali con attività da visitatori senza violare le norme sull’immigrazione.
Le aziende britanniche che ospitano delegazioni indiane dovrebbero comunque conservare copie della Note Verbale, poiché il personale di controllo dei vettori potrebbe richiedere la prova dell’idoneità al DVA fino a quando il sistema non sarà consolidato. Praticamente, le missioni indiane consigliano di presentare la domanda con almeno cinque giorni lavorativi di anticipo, finché i volumi di elaborazione non si stabilizzeranno. I vettori sono stati informati che una copia stampata o digitale della lettera di concessione del DVA, insieme al passaporto diplomatico, è sufficiente per l’imbarco.
Il Home Office monitorerà l’adozione e l’esperienza degli utenti nei prossimi sei mesi; sono previste ulteriori migliorie, come aggiornamenti digitali automatici dello status sull’app “UK Immigration: ID Check”, in un aggiornamento successivo delle regole. La mossa è anche interpretata come un segnale di fiducia in vista del prossimo round di negoziati per l’Accordo di Libero Scambio Regno Unito-India, dove la mobilità di funzionari e fornitori di servizi è all’ordine del giorno. Se avrà successo, il modello potrebbe aprire la strada a procedure accelerate estese a categorie più ampie di viaggiatori governativi e del settore pubblico indiano, influenzando potenzialmente anche l’approccio del Regno Unito alla facilitazione dei visitatori d’affari nel settore privato.
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