
Di fronte a una serie di attacchi missilistici e con droni contro navi commerciali, l’amministrazione marittima indiana sta agendo rapidamente per rafforzare la sicurezza dei oltre 250.000 marittimi mercantili del Paese. Il 30 luglio, il Ministro dell’Unione per Porti, Navigazione e Vie d’Acqua, Sarbananda Sonowal, ha presieduto una riunione di alto livello con la partecipazione di alti funzionari del Ministero degli Affari Esteri, della Direzione Generale della Navigazione (DGS) e delle missioni indiane in Asia Occidentale, Mar Nero e Mar Rosso. Durante gli incontri sono stati analizzati i rischi attuali nei punti critici chiave — dal Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz ai porti ucraini colpiti dalla guerra — e valutata la rapidità con cui le squadre consolari possono intervenire in caso di coinvolgimento di cittadini indiani in situazioni di conflitto.
I funzionari hanno informato il Ministro che la Cellula di Assistenza e Reclami per Marittimi, attiva 24 ore su 24, è ora integrata con le linee dirette delle missioni, permettendo alle famiglie di ricevere aggiornamenti in pochi minuti anziché in giorni. La DGS ha inoltre richiesto agli agenti con Licenza di Reclutamento e Collocamento (RPSL) di includere briefing sulla sicurezza, esercitazioni di autoprotezione e supporto psicologico in ogni orientamento pre-partenza.
Un secondo pilastro è rappresentato da un’informazione in tempo reale più efficace. Gli Uffici di Collegamento Internazionale della Marina Indiana a Manama e Abu Dhabi trasmettono direttamente alle compagnie di navigazione e agli RPSL intelligence sulle minacce; questi avvisi vengono replicati sui canali DG Shipping e MEA X (ex Twitter). Il governo sta inoltre sollecitando i proprietari di navi battenti bandiera indiana ad adottare rotte con doppio scafo, a disattivare l’AIS solo quando strettamente necessario e a dotare le petroliere di citadelle o stanze sicure durante il transito in acque ad alto rischio.
Per le compagnie di navigazione, l’incontro è un chiaro avvertimento: qualsiasi impiego di equipaggi indiani senza la registrazione dell’itinerario della nave presso i desk di analisi del rischio della DGS può comportare la sospensione fino a sei mesi dalla possibilità di reclutamento RPSL. Nel frattempo, gli spedizionieri EXIM sono stati invitati a considerare tempi di viaggio più lunghi e sovrapprezzi assicurativi del 15-25% sulle rotte del Mar Nero nella definizione dei contratti.
Perché è importante per la mobilità globale: i marittimi indiani rappresentano circa il 17% della flotta commerciale mondiale. Pianificatori della supply chain, noleggiatori e assicuratori dipendono da questa forza lavoro; un ritiro su larga scala causato da timori di sicurezza ridurrebbe la capacità e aumenterebbe i costi di trasporto per tutto, dal petrolio greggio ai componenti automobilistici finiti. L’approccio proattivo del governo dovrebbe rassicurare le aziende che movimentano merci sensibili al fattore tempo attraverso aree instabili.
I funzionari hanno informato il Ministro che la Cellula di Assistenza e Reclami per Marittimi, attiva 24 ore su 24, è ora integrata con le linee dirette delle missioni, permettendo alle famiglie di ricevere aggiornamenti in pochi minuti anziché in giorni. La DGS ha inoltre richiesto agli agenti con Licenza di Reclutamento e Collocamento (RPSL) di includere briefing sulla sicurezza, esercitazioni di autoprotezione e supporto psicologico in ogni orientamento pre-partenza.
Un secondo pilastro è rappresentato da un’informazione in tempo reale più efficace. Gli Uffici di Collegamento Internazionale della Marina Indiana a Manama e Abu Dhabi trasmettono direttamente alle compagnie di navigazione e agli RPSL intelligence sulle minacce; questi avvisi vengono replicati sui canali DG Shipping e MEA X (ex Twitter). Il governo sta inoltre sollecitando i proprietari di navi battenti bandiera indiana ad adottare rotte con doppio scafo, a disattivare l’AIS solo quando strettamente necessario e a dotare le petroliere di citadelle o stanze sicure durante il transito in acque ad alto rischio.
Per le compagnie di navigazione, l’incontro è un chiaro avvertimento: qualsiasi impiego di equipaggi indiani senza la registrazione dell’itinerario della nave presso i desk di analisi del rischio della DGS può comportare la sospensione fino a sei mesi dalla possibilità di reclutamento RPSL. Nel frattempo, gli spedizionieri EXIM sono stati invitati a considerare tempi di viaggio più lunghi e sovrapprezzi assicurativi del 15-25% sulle rotte del Mar Nero nella definizione dei contratti.
Perché è importante per la mobilità globale: i marittimi indiani rappresentano circa il 17% della flotta commerciale mondiale. Pianificatori della supply chain, noleggiatori e assicuratori dipendono da questa forza lavoro; un ritiro su larga scala causato da timori di sicurezza ridurrebbe la capacità e aumenterebbe i costi di trasporto per tutto, dal petrolio greggio ai componenti automobilistici finiti. L’approccio proattivo del governo dovrebbe rassicurare le aziende che movimentano merci sensibili al fattore tempo attraverso aree instabili.
Fonte: India Shipping News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
Il rapporto mostra che il traffico a Hormuz e Bab el-Mandeb rimane stabile nonostante le preoccupazioni per la sicurezza
13 membri dell'equipaggio indiano bloccati sulla MV AMIR1 mentre si intensificano gli attacchi nel Mar Nero