
I professionisti IT indiani che dipendono dal programma H-1B per lavorare negli Stati Uniti si sono svegliati il 29 luglio con una nuova stretta sui controlli da parte di Washington. Il Dipartimento del Lavoro USA (DOL) ha aggiornato silenziosamente la sua lista pubblica dei “trasgressori volontari”, inserendo quattro aziende accusate di aver consapevolmente violato le norme su salari, orari o condizioni lavorative. Durante il periodo di esclusione — alcuni fino al 2027 — queste società non possono presentare nuove petizioni H-1B e sono soggette a controlli federali a sorpresa.
Perché è importante per l’India: circa il 70% di tutti i lavoratori H-1B sono cittadini indiani, e anche un’azione di controllo limitata può compromettere offerte di lavoro, scadenze di progetto e piani di trasferimento del visto. Avvocati specializzati in immigrazione a Bengaluru e Hyderabad segnalano un aumento delle richieste “la mia offerta può ancora andare avanti?” ogni volta che la lista dei trasgressori viene aggiornata. I candidati indiani devono ora verificare con attenzione se un potenziale datore di lavoro è presente nella lista prima di lasciare il proprio impiego attuale o prenotare appuntamenti per il visto.
Questo sviluppo conferma che la promessa dell’amministrazione Biden di contrastare le frodi rimane attiva, nonostante le forti pressioni del settore tecnologico. I datori di lavoro non inseriti nella lista devono aspettarsi più visite ispettive e controlli documentali, mentre i lavoratori H-1B potrebbero affrontare tempi più lunghi per le richieste di ulteriori prove (RFE), poiché i consolati esaminano con maggiore attenzione gli accordi con i clienti finali.
Consigli pratici: i candidati indiani dovrebbero (1) verificare lo status del datore di lavoro sul sito del DOL, (2) conservare lettere di offerta, copie delle LCA e lettere dei clienti finali per i colloqui per il visto, e (3) se già titolari di H-1B, mantenere buste paga recenti e fogli di presenza in caso di controlli a sorpresa. Le aziende devono coordinare HR, paghe e consulenti per l’immigrazione per evitare errori involontari che potrebbero portare all’esclusione.
Perché è importante per l’India: circa il 70% di tutti i lavoratori H-1B sono cittadini indiani, e anche un’azione di controllo limitata può compromettere offerte di lavoro, scadenze di progetto e piani di trasferimento del visto. Avvocati specializzati in immigrazione a Bengaluru e Hyderabad segnalano un aumento delle richieste “la mia offerta può ancora andare avanti?” ogni volta che la lista dei trasgressori viene aggiornata. I candidati indiani devono ora verificare con attenzione se un potenziale datore di lavoro è presente nella lista prima di lasciare il proprio impiego attuale o prenotare appuntamenti per il visto.
Questo sviluppo conferma che la promessa dell’amministrazione Biden di contrastare le frodi rimane attiva, nonostante le forti pressioni del settore tecnologico. I datori di lavoro non inseriti nella lista devono aspettarsi più visite ispettive e controlli documentali, mentre i lavoratori H-1B potrebbero affrontare tempi più lunghi per le richieste di ulteriori prove (RFE), poiché i consolati esaminano con maggiore attenzione gli accordi con i clienti finali.
Consigli pratici: i candidati indiani dovrebbero (1) verificare lo status del datore di lavoro sul sito del DOL, (2) conservare lettere di offerta, copie delle LCA e lettere dei clienti finali per i colloqui per il visto, e (3) se già titolari di H-1B, mantenere buste paga recenti e fogli di presenza in caso di controlli a sorpresa. Le aziende devono coordinare HR, paghe e consulenti per l’immigrazione per evitare errori involontari che potrebbero portare all’esclusione.
Fonte: Business Standard
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