
Il traghetto ad alta velocità che opera sulla rotta Motril–Melilla ha negato l’imbarco a decine di cittadini marocchini nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, dopo che le autorità portuali hanno ricevuto un ordine urgente di “dare priorità ai residenti e ai cittadini spagnoli”. Secondo fonti della Guardia Civil citate dall’Agenzia EFE, la misura è collegata alla chiusura del valico terrestre di Beni Enzar e mira a evitare che la via marittima diventi un percorso alternativo durante l’emergenza a Ceuta. Ai passeggeri privi di documenti spagnoli o prova di residenza a Melilla è stata offerta la riprenotazione gratuita tramite Algeciras, ma molti hanno denunciato di aver trascorso ore nel terminal prima di apprendere la restrizione. Il traffico merci non è stato interessato, tuttavia gli operatori logistici temono che, se la regola verrà estesa, i prodotti deperibili possano subire ritardi, poiché le navi miste trasportano sia camion che passeggeri a piedi. L’episodio mette in luce la fragilità dei corridoi marittimi di mobilità tra la Spagna e le sue enclave nordafricane, fondamentali per i lavoratori stagionali, il personale militare e le catene di approvvigionamento. Le aziende che ruotano il personale attraverso il gateway aereo-marittimo di Melilla dovrebbero verificare quotidianamente le condizioni di prenotazione; i vettori potrebbero modificare i criteri di accettazione con breve preavviso. Gli avvocati sottolineano che limitare il passaggio in base alla nazionalità solleva dubbi ai sensi della legge spagnola sul trattamento paritario, anche se il governo sostiene che la misura è temporanea e basata su eccezioni di ordine pubblico consentite dal diritto UE. Non è chiaro se la restrizione rimarrà una volta stabilizzata la situazione a Ceuta; una revisione è prevista per il 5 agosto. Per ora, i viaggiatori d’affari diretti a Melilla dovrebbero portare con sé prova di alloggio o ordini di lavoro e considerare di passare per Málaga o Madrid in caso di urgenze temporali.
Fonte: Diario AS