Sciopero del personale di terra all'aeroporto di Barcellona: cancellati 16 voli e disagi durante la stagione di punta
La Spagna invita l'Italia a rimuovere i controlli alle frontiere dopo Ceuta, intensificandosi la disputa su Schengen
Il ministro rinvia il discorso chiave mentre il governo discute sulle profonde riduzioni dell'immigrazione
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IRCC invia 507 inviti nel primo sorteggio Express Entry di agosto 2026, tutti per i candidati nominati dalle province
Il 4 agosto 2026 IRCC ha invitato 507 candidati in un'estrazione Express Entry specifica per i PNP, con un punteggio CRS minimo di 768. Questa estrazione sottolinea l'importanza strategica delle nomination provinciali, che aggiungono 600 punti CRS, offrendo a datori di lavoro e lavoratori stranieri una via privilegiata verso la residenza permanente in un contesto di forte concorrenza nel pool federale.
La Cina estende il transito senza visto a 240 ore e 60 porti, aprendo 24 province ai viaggiatori stranieri
L’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione della Cina ha esteso il transito senza visto da 72/144 ore a 240 ore, aggiungendo 21 nuovi punti di ingresso, per un totale di 60 porti in 24 province. I viaggiatori d’affari provenienti da 54 paesi possono ora trascorrere fino a 10 giorni in più città cinesi senza visto, un grande vantaggio per visite aziendali rapide e partecipazione a fiere commerciali. Le aziende dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio per sfruttare la permanenza prolungata, tenendo sotto controllo i limiti provinciali e le sanzioni per il soggiorno oltre il consentito.
Madrid ordina poteri di “rimpatrio immediato” mentre prepara una seconda barriera galleggiante al confine di Melilla
Una direttiva interna del Ministero dell’Interno autorizza la polizia a respingere immediatamente i nuotatori che violano la nuova barriera galleggiante di Ceuta e svela i piani per ancorare boe identiche “anti-migrazione” al largo di Melilla nelle prossime settimane. La misura, elaborata per aggirare una recente sentenza della Corte Suprema, rafforza il controllo delle frontiere esterne della Spagna dopo il massiccio attraversamento di fine luglio. Le aziende che spostano personale o merci attraverso gli enclavi nordafricani devono prepararsi a controlli più severi e possibili ritardi legati ai lavori di costruzione.
I ministri dell’Interno dell’UE tengono colloqui d’emergenza mentre l’ondata di migranti a Ceuta mette alla prova l’unità di Schengen
I ministri dell'Interno dell'UE si sono riuniti in videoconferenza il 4 agosto per discutere dell'ingresso massiccio nell'enclave spagnola di Ceuta e delle conseguenti reazioni politiche. L'episodio ha riacceso le richieste di diversi Stati membri di rafforzare i controlli alle frontiere interne, mettendo a rischio il buon funzionamento dell'area Schengen e aumentando i costi di conformità per i viaggiatori d'affari.
L'Italia reintroduce controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna dopo l'aumento dei migranti a Ceuta
L'Italia ha temporaneamente sospeso la libera circolazione nell'area Schengen con la Spagna, reintroducendo controlli passaporti e di sicurezza su tutti i voli e traghetti dopo l'ingresso massiccio di migranti a Ceuta. La misura, annunciata il 4 agosto, è valida per dieci giorni ma potrebbe essere prorogata, e sta già causando code più lunghe negli aeroporti e porti italiani. Le imprese si trovano ad affrontare possibili ritardi e obblighi di conformità, evidenziando quanto rapidamente la mobilità intra-UE possa essere compromessa da crisi migratorie.
UE Convoca Riunione d'Emergenza sulla Crescita dei Migranti a Ceuta mentre la Germania Sostiene Controlli più Severi
I ministri dell’Interno dell’UE si riuniscono oggi, 4 agosto 2026, per esaminare l’ingresso massiccio di migranti a Ceuta. La Germania, che ora sostiene un blocco di 22 Paesi favorevoli a misure di controllo più rigide alle frontiere, potrebbe appoggiare il ripristino dei controlli interni nell’area Schengen. Una decisione del genere allungherebbe i tempi di viaggio e aumenterebbe gli oneri burocratici per i viaggiatori d’affari e i lavoratori trasferiti che transitano attraverso la Germania.
Videoconferenza d’emergenza UE mette in luce profonda spaccatura sulla crisi di Ceuta in Spagna
I ministri dell'Interno dell'UE si sono riuniti in videoconferenza il 4 agosto per discutere della violazione del confine di Ceuta, ma hanno evidenziato forti divisioni: 22 governi chiedono misure esterne più rigorose e persino sospensioni temporanee di Schengen, mentre la Spagna e alcuni alleati sostengono che i flussi stiano diminuendo e che le politiche debbano essere proporzionate. Qualsiasi inasprimento potrebbe tradursi in controlli di frontiera ad hoc o in un'accelerazione dell'implementazione di ETIAS, questioni che incidono direttamente sui viaggi d'affari all'interno dell'UE.
I ministri dell'Interno dell'UE convocano un vertice d'emergenza dopo l'aumento dei migranti a Ceuta; la Francia annuncia controlli di frontiera prolungati
I ministri dell’Interno dell’UE si sono riuniti d’urgenza il 4 agosto 2026, a seguito del tentativo di ingresso di massa a Ceuta avvenuto la settimana scorsa. La Francia ha comunicato ai partner l’intenzione di mantenere (e possibilmente intensificare) i controlli alle frontiere interne di Schengen, motivando la decisione con ragioni di sicurezza. La mossa soddisfa l’elettorato francese, ma preoccupa le imprese che dipendono da un commercio transfrontaliero senza ostacoli. La Commissione europea esaminerà ora la legittimità di questi controlli prolungati, mentre i responsabili della mobilità si preparano a ulteriori ritardi alle frontiere terrestri francesi.
L'UE convoca un vertice d'emergenza dopo l'aumento dei migranti a Ceuta; la Francia sostiene controlli di frontiera più severi ma coordinati
I ministri dell’Interno dell’UE hanno tenuto una videoconferenza straordinaria il 4 agosto 2026 per esaminare i flussi migratori di massa verso Ceuta. La Francia ha sostenuto la richiesta della Spagna di un rafforzamento del supporto di Frontex e ha difeso i propri controlli alle frontiere interne, proponendo inoltre una nuova «valutazione dell’impatto sulla mobilità» per limitare le ripercussioni su commercio e pendolarismo in caso di reintroduzione dei controlli. Non sono state annunciate restrizioni immediate ai viaggi, ma i viaggiatori d’affari devono aspettarsi controlli più rigorosi ai confini terrestri francesi.
Il Canada invia 507 inviti nel primo sorteggio Express Entry di agosto 2026
IRCC ha emesso 507 inviti a presentare domanda in un'estrazione del Programma Provinciale Nominee Express Entry il 4 agosto 2026, con un punteggio CRS minimo di 768. L'estrazione mantiene il ritmo bisettimanale delle tornate PNP e porta il totale degli ITA del 2026 a oltre 105.000. Per datori di lavoro e candidati, ottenere una nomina provinciale resta un vantaggio significativo, garantendo un incremento di 600 punti CRS e un accesso più rapido alla residenza permanente.
La Spagna estenderà la barriera galleggiante anti-migrazione a Melilla, rivela un memo interno
Una direttiva del Ministero dell'Interno trapelata il 4 agosto rivela che la Spagna intende installare la stessa barriera galleggiante utilizzata a Ceuta anche davanti a Melilla e autorizzare il respingimento immediato di chiunque la attraversi. La misura, volta a rispettare una recente sentenza della Corte Suprema, ha suscitato critiche da parte dei sindacati di polizia e delle associazioni per i diritti umani, con possibili ripercussioni sulla logistica e i viaggi d'affari tra le due sponde.
«L’incertezza è quasi peggiore della guerra»: gli espatriati riconsiderano le missioni negli Emirati Arabi Uniti mentre il conflitto si protrae
Un'inchiesta di Le Monde pubblicata il 4 agosto 2026 rivela che gli allarmi ricorrenti per missili e gli attacchi ai data center stanno spingendo banchieri, consulenti e altri espatriati a riconsiderare la vita e il lavoro a Dubai. Scuole, banche e multinazionali hanno piani di emergenza pronti, ma il ritorno a scuola a settembre sarà decisivo per capire se le famiglie continuano a vedere gli Emirati Arabi Uniti come una base sicura e stabile. I team di mobilità devono prepararsi a possibili fughe di talenti, modelli di staffing con doppia sede e maggiori responsabilità di tutela.
La Svizzera partecipa alla videoconferenza d'emergenza dell'UE sulla crisi al confine di Ceuta
La Svizzera ha partecipato a una videoconferenza d’emergenza dell’UE (Schengen) il 4 agosto 2026 per discutere l’ingresso massiccio di circa 50.000 migranti a Ceuta. Berna ha offerto ufficiali di collegamento aggiuntivi e ha avviato controlli interni alle frontiere in modo limitato, sollecitando al contempo una cooperazione più rapida tra UE e Marocco. Le imprese svizzere devono prepararsi a possibili ritardi sulle rotte iberiche e seguire gli aggiornamenti dei consigli di viaggio del DFAE. L’episodio alimenta inoltre il dibattito in vista del referendum di settembre in Svizzera sulle norme più restrittive in materia di asilo.
Il ministro dell'Interno ceco partecipa a colloqui d'emergenza dell'UE dopo la violazione del confine di Ceuta
Il ministro dell'Interno ceco Vít Rakušan ha partecipato il 4 agosto a una videoconferenza d'emergenza dell'UE dopo il massiccio attraversamento di migranti a Ceuta. Praga ha sostenuto misure più rigorose alle frontiere esterne, ma si è opposta al ripristino dei controlli interni di routine, evidenziando i danni economici per commercianti e viaggiatori cechi. Le aziende, tuttavia, dovrebbero prepararsi a possibili controlli a campione e seguire con attenzione le prossime discussioni sullo spazio Schengen.
I ministri dell'Interno dell'UE tengono colloqui d'emergenza dopo la massiccia traversata a Ceuta
I ministri dell’Interno dell’UE, Germania inclusa, si sono riuniti in videoconferenza d’emergenza il 4 agosto per trarre insegnamenti dall’attraversamento di massa a Ceuta avvenuto nel weekend. Berlino ha sostenuto misure come il rapido dispiegamento di Frontex e la pressione sul Marocco, opponendosi però a restrizioni generali sui visti che comprometterebbero i viaggi d’affari. Una tabella di marcia congiunta è prevista per ottobre, quindi le aziende devono prepararsi a possibili modifiche alle procedure di Schengen e a code prolungate negli aeroporti.