
Emirates ha sfruttato il secondo giorno dell’Arabian Travel Market (ATM) 2026 a Dubai per firmare 11 memorandum d’intesa che ampliano la presenza della compagnia aerea in nuovi mercati di origine, rafforzano la cooperazione in codeshare e, soprattutto, aumentano il flusso di visitatori verso gli Emirati Arabi Uniti. Gli accordi, di ampio respiro, coinvolgono enti del turismo di Ras Al Khaimah, Giappone, Sri Lanka, Maldive e la regione Emilia-Romagna in Italia, oltre a partnership strategiche con DERTOUR Group, Kuwait Airways e l’Overseas Workers Welfare Administration delle Filippine.
Per le aziende con sede negli Emirati e i responsabili della mobilità, l’impatto più immediato sarà una connettività ampliata. Il codeshare reciproco pianificato con Kuwait Airways offrirà ai viaggiatori business la possibilità di avere bagagli registrati fino a destinazione finale e itinerari con un unico biglietto su decine di nuove coppie di città via Dubai, mentre la collaborazione con DERTOUR rafforza la distribuzione NDC di Emirates nei principali mercati europei, un aspetto cruciale per le agenzie di gestione viaggi che prenotano traffico corporate verso il Golfo.
Gli accordi di marketing territoriale supportano invece la strategia più ampia degli Emirati di promuovere itinerari multi-città che combinano Dubai, Abu Dhabi e gli Emirati del Nord. Grazie al MoU con la Ras Al Khaimah Tourism Development Authority, i clienti Emirates potranno accedere a esperienze a terra selezionate tramite la piattaforma ‘Dubai Experience’, incentivando le soste intermedie e prolungando la durata del soggiorno, parametri attentamente monitorati da hotel e residence che ospitano team di progetto e lavoratori espatriati.
I professionisti della mobilità lavorativa dovrebbero inoltre considerare il MoU con l’OWWA filippina, che impegna entrambe le parti a esplorare iniziative migliorate di welfare, rimpatrio e responsabilità sociale per i 270.000 lavoratori filippini negli Emirati. In pratica, ciò potrebbe tradursi in viaggi facilitati per visite familiari e procedure di rimpatrio d’emergenza semplificate, un vantaggio significativo in un momento in cui l’esperienza del dipendente è un elemento chiave per attrarre talenti.
Nel complesso, i 11 accordi sottolineano come le partnership nel settore aereo restino un pilastro della strategia di diversificazione economica degli Emirati Arabi Uniti. Amplificando i flussi di passeggeri e integrando il Paese nelle catene del valore del turismo globale, rafforzano la posizione di Dubai come hub sia per la mobilità leisure che business, offrendo alle multinazionali maggiore flessibilità nelle rotte per il trasporto di persone e merci.
Per le aziende con sede negli Emirati e i responsabili della mobilità, l’impatto più immediato sarà una connettività ampliata. Il codeshare reciproco pianificato con Kuwait Airways offrirà ai viaggiatori business la possibilità di avere bagagli registrati fino a destinazione finale e itinerari con un unico biglietto su decine di nuove coppie di città via Dubai, mentre la collaborazione con DERTOUR rafforza la distribuzione NDC di Emirates nei principali mercati europei, un aspetto cruciale per le agenzie di gestione viaggi che prenotano traffico corporate verso il Golfo.
Gli accordi di marketing territoriale supportano invece la strategia più ampia degli Emirati di promuovere itinerari multi-città che combinano Dubai, Abu Dhabi e gli Emirati del Nord. Grazie al MoU con la Ras Al Khaimah Tourism Development Authority, i clienti Emirates potranno accedere a esperienze a terra selezionate tramite la piattaforma ‘Dubai Experience’, incentivando le soste intermedie e prolungando la durata del soggiorno, parametri attentamente monitorati da hotel e residence che ospitano team di progetto e lavoratori espatriati.
I professionisti della mobilità lavorativa dovrebbero inoltre considerare il MoU con l’OWWA filippina, che impegna entrambe le parti a esplorare iniziative migliorate di welfare, rimpatrio e responsabilità sociale per i 270.000 lavoratori filippini negli Emirati. In pratica, ciò potrebbe tradursi in viaggi facilitati per visite familiari e procedure di rimpatrio d’emergenza semplificate, un vantaggio significativo in un momento in cui l’esperienza del dipendente è un elemento chiave per attrarre talenti.
Nel complesso, i 11 accordi sottolineano come le partnership nel settore aereo restino un pilastro della strategia di diversificazione economica degli Emirati Arabi Uniti. Amplificando i flussi di passeggeri e integrando il Paese nelle catene del valore del turismo globale, rafforzano la posizione di Dubai come hub sia per la mobilità leisure che business, offrendo alle multinazionali maggiore flessibilità nelle rotte per il trasporto di persone e merci.
Fonte: Emirates Newsroom
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